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Malnutrizione, in gravidanza è dovuta all'ossessione per la dieta

Regimi alimentari troppo restrittivi mettono a rischio la salute del feto

Durante la gravidanza, bisogna fare attenzione non soltanto a non consumare troppo cibo, ma anche a mangiarne abbastanza. Assumere poche sostanze nutritive, infatti, potrebbe danneggiare il feto. Eppure, l'ossessione per la dieta e la paura d'ingrassare inducono molte donne incinte a seguire regimi alimentari troppo restrittivi. A spiegarlo è stato il professor Andrea Pezzana, docente di Nutrizione clinica e preventiva presso l'Università degli Studi di Torino, durante l'incontro “Stili di vita e prevenzione della malnutrizione per difetto”, organizzato dal Ministero della Salute nell'ambito dello “Spazio donna” di Expo Milano 2015.

 

L'esperto precisa che il problema della “malnutrizione per difetto” - che consiste nell'assumere una quantità di sostanze nutritive inferiore a quella necessaria - in gravidanza non riguarda soltanto i paesi poveri, dove la disponibilità degli alimenti è limitata. È diffuso anche nei paesi a medio e alto reddito, a causa della preoccupazione delle donne di accumulare troppi chili durante i mesi di gestazione. Sono molte, infatti, le future mamme che seguono diete restrittive per cercare di contenere il fisiologico aumento di peso.

 

“Nei paesi del sud un miliardo di persone deve far fronte alla carenza di cibo, mentre nei paesi ricchi spesso le donne seguono un'alimentazione troppo restrittiva per non aumentare troppo di peso, o seguono una dieta «casuale», con cibi non di qualità - osserva il prof. Pezzana -. Il rischio è di carenze di micronutrienti e sali minerali''. Lo studioso evidenzia l'importanza di nutrirsi in modo adeguato soprattutto durante i primi tre mesi di gestazione, quando "non è certo il momento di sottoporsi a diete restrittive o di controllare il peso. Se poi ci si affida a diete fai da te si rischia la carenza di elementi importanti per la funzionalità degli organi".

di n.c.
Pubblicato il 08/10/2015