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Bimbi: con poco sonno sovrappeso e iperattivi

Incubi, crescita dei primi dentini, fare la pipì a letto: per il 90% dei bambini tra i sei mesi e i sei anni dormire di notte può rivelarsi un problema. Per la maggior parte di loro, spiegano gli esperti, è solo una fase della vita che passa da sola. Per uno su tre, invece, non dormire serenamente è un disturbo dal quale possono scaturire altri disagi: un gruppo di ricercatori dell`Università di Montreal ha infatti rilevato che i bambini che soffrono di mancanza di sonno hanno più possibilità dei loro coetanei di diventare obesi e iperattivi.
Jacques Montplaisir, direttore del Centro Disturbi del sonno dell`ospedale Sacré-Coeur, ha affermato che il 26% dei bambini tra i due anni e mezzo e i sei anni che dormono meno di 10 ore a notte sono in sovrappeso. La cifra scende al 15% per i bimbi che dormono 10 ore piene e diminuisce ancora, fino ad arrivare al 10%, tra coloro che dormono 11 ore.
Il gruppo di ricerca ha analizzato un campione di 1138 bambini e ha rilevato che, di questi, il 26% che non dormiva a sufficienza era in sovrappeso, il 18,5% era vicino all`obesità e il 7,4% era obeso.
La relazione tra sonno e peso, dicono i ricercatori, può essere spiegata da un cambiamento della secrezione degli ormoni legata alla mancanza di sonno. "Quando dormiamo di meno, il nostro stomaco produce in quantità maggiori l`ormone che stimola l`appetito - spiega Montplaisir - e nel contempo diminuisce anche la produzione dell`ormone che ha la funzione di ridurre l`assorbimento di cibo". E i sonnellini pomeridiani, puntualizza l`esperto, non sono sufficienti a compensare il sonno perso durante la notte.
Secondo lo stesso studio la mancanza di sonno potrebbe anche portare i bambini a diventare a iperattivi. Il 22% dei bambini analizzati che a due anni e mezzo dormiva usualmente meno di 10 ore a notte soffriva infatti di iperattività già a sei anni: una percentuale doppia di quella rilevata nei bimbi che alla stessa età dormivano tra le 10 e le 11 ore ogni notte. Un dato che appare strano, perché la perdita di sonno dovrebbe portare a intorpidimento, e non a iperattività. Ma, come spiega Montplaisir, la correlazione c`è: "Negli adulti l`inadeguatezza del sonno si traduce in sonnolenza, mentre nei bambini crea eccitazione".
Per sondare la diversità nelle capacità cognitive tra i bambini che dormivano più di 10 ore per notte e quelli che invece riposavano per una quantità di ore inferiore, i ricercatori hanno chiesto loro di fare dei disegni. Ed è risultato che il 41% dei bambini a cui mancava il sonno aveva disegnato al peggio delle proprie capacità, mentre tra i bimbi che dormivano 10 o 11 ore per notte solo il 19% aveva eseguito male il compito assegnatogli.
I problemi dell`infanzia possono ripercuotersi sulla vita futura dei bambini, spiega l`esperto. Per questo motivo è importante cercare di bloccare sul nascere i problemi del sonno.

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Pubblicato il 21/11/2008