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Smartphone e tablet: quasi raddoppiato l'impiego tra i bambini

Indagine americana analizza l'utilizzo dei mezzi di comunicazione da parte dei più piccoli

Nel giro di due anni, il consumo dei new media da parte dei bambini è quasi raddoppiato. Nel 2013, infatti, il 72% dei bimbi di età compresa tra 0 e 8 anni aveva già utilizzato un tablet o uno smartphone. Soltanto due anni prima, nel 2011, la percentuale si fermava al 38%. È quanto emerge dal rapporto: “Zero to Eight: Children’s Media Use in America 2013” pubblicato dall'organizzazione no-profit Common Sense. Nel corso dell'indagine, gli esperti hanno analizzato l'impiego che negli Stati Uniti viene fatto dei new media (come tablet e smartphone) e dei media tradizionali (come tv, pc, Dvd e vieogiochi) da parte dei bimbi di età compresa tra 0 e 8 anni. Hanno, poi, confrontato risultati ottenuti con le rilevazioni effettuate due anni prima, durante la prima edizione dello studio. Ecco i risultati dell'analisi.

 

In aumento l'accesso ai dispositivi mobili - Tra le famiglie con bambini di età pari o inferiore agli 8 anni, è aumentato di 5 volte il possesso di tablet. Nel 2011 lo possedeva solo l'8% delle famiglie, mentre nel 2013 il 40%. La percentuale dei bimbi che ha a disposizione uno smartphone o un tablet è passata, in soli due anni, dal 52% al 75%.

 

Triplicato il tempo trascorso davanti a tablet e smartphone - Nel 2013, il 72% dei bambini ha utilizzato un dispositivo mobile per giocare, guardare un video o utilizzare un'applicazione, rispetto al 38% del 2011. Inoltre, il 38% dei bimbi di età inferiore ai 2 anni ha già usato uno smartphone o un tablet, rispetto al 10% di due anni prima.

 

La percentuale di piccoli che utilizza questi dispositivi quotidianamente - almeno una volta al giorno - è più che raddoppiata, passando dall'8% al 17%. Anche la quantità di tempo dedicata all'utilizzo di questi strumenti è triplicata: è passata da 5 a 15 minuti al giorno. Ridotto tempo dedicato ai media "tradizionali" - Nel 2013, in media i bambini hanno trascorso 12 minuti in meno al giorno di fronte alla TV, 9 in meno a guardare Dvd, 6 in meno a utilizzare il computer e 4 in meno davanti ai videogiochi. L'aumento di 10 minuti del tempo trascorso “in compagnia” di smartphone e tablet non basta a compensare la diminuzione dell'uso degli altri dispositivi. Di conseguenza, il consumo mediatico complessivo è diminuito di 21 minuti: è passato dalle 2 ore e 16 minuti del 2011, a 1 ora 55 minuti del 2013.

 

La televisione continua a dominare – La tv resta il principale mezzo di comunicazione fruito dai bambini. Quasi sei bambini su 10 (58%) guardano la Tv almeno una volta al giorno, rispetto al 17% di chi utilizza i dispositivi mobili, il 14% di chi usa il computer e il 6% di chi adopera i video giochi. Inoltre, delle circa due ore al giorno (1 ora e 55 minuti) trascorsi davanti a uno schermo, la metà del tempo viene spesa a guardare la televisione (50%), rispetto al 19% dei Dvd, al 13% dei dispositivi mobili, al 10% del pc e al 9% dei videogiochi. Inoltre, la televisione resta la piattaforma più diffusa per la fruizione di contenuti educativi per bambini. Il 61% dei bimbi guarda spesso o qualche volta i programmi didattici in tv. Invece, le applicazioni educative sui dispositivi mobili sono utilizzate solo dal 38% dei ragazzini, mentre i software istruttivi sul pc sono usati dal 34% dei ragazzini.

 

Ridotto il divario nell'accesso ai dispositivi mobili - Resta alto il divario di accesso a internet tra benestanti e indigenti: l'accesso alla rete è passato dal 42% del 2011 al 46% del 2013 tra i poveri. Invece, l'86% delle famiglie benestanti possiede una connessione ad alta velocità. Tuttavia, il divario relativo all'accesso ai dispositivi mobili si è ridotto. In due anni, l'accesso agli smartphone da parte delle famiglie povere è passato dal 27% al 51%, quello ai tablet dal 2% al 20%. Due anni fa, il 22% dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito non aveva mai usato un dispositivo mobile, mentre nel 2013 lo aveva fatto il 65%. Tuttavia, il divario esiste ancora: solo il 20% delle famiglie indigenti possiede un tablet rispetto al 63% di quelle benestanti. Inoltre, le applicazioni educative per bambini sono scaricate solo dal 35% dei nuclei familiari poveri, rispetto al 75% di quelli ad alto reddito.

 

Foto: © Tatyana Gladskih - Fotolia

di Nadia Comerci s.p.
Pubblicato il 05/11/2015