Logo salute24

Sportivi italiani: prima visita dopo 4 anni di allenamento

La visita d'idoneità sportiva permette di rilevare disturbi non diagnosticati

Il 40% degli sportivi italiani si sottopone a una visita medica, per la prima volta, quattro anni dopo aver iniziato ad allenarsi. È quanto emerge dal “Progetto Fmsi” promosso dalla Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), che riporta i risultati dello screening di 23 mila atleti italiani, sottoposti a visita d'idoneità sportiva. L'analisi ha rilevato che una percentuale rilevante di ragazzi presenta lievi disturbi cardiaci, risulta miope, affetta da varicocele, potenzialmente allergica e con problemi alla colonna vertebrale.

 

Secondo gli esperti Fmsi, la visita d'idoneità sportiva rappresenta un'occasione per valutare lo stato di salute dei giovani. Ancor più importante oggi, dato che non vengono più effettuate le visite di leva e quella scolastica. "La valutazione e certificazione di idoneità sportiva rappresenta il primo e unico screening della nostra popolazione, dal momento che è venuta meno la visita scolastica e quella di leva - osserva Maurizio Casasco, Presidente Fmsi -. Grazie al Progetto Fmsi sono stati raccolti dati epidemiologici di grande valore per i medici specialisti in medicina dello sport e per orientare le politiche sanitarie italiane".

 

Cuore - Nel 16% dei casi, l'elettrocardiogramma (Ecg) degli sportivi ha fornito risultati anomali: dalla presenza di piccole alterazioni, fino al rischio di morte cardiaca improvvisa. Nello specifico, il 13% degli Ecg a rischio presenta anomalie da tenere sotto controllo, anche se non così serie da dover interromper l'attività sportiva. Il 10%, invece, risultano gravi. Gli esperti evidenziano, inoltre, che grazie al test sono stati rilevati svariati casi d'insufficienza coronarica negli adulti che praticano sport impegnativi. Ma è stata anche documentata la riduzione della pressione arteriosa in coloro che praticano da anni attività sportiva, con significativi vantaggi sull’apparato cardiocircolatorio. Questo dato è stato riscontrato a tutte le età, anche nelle più avanzate. 

 

Vista - Il progetto ha anche rilevato la presenza, tra i giovani sportivi, di numerosi disturbi visivi non diagnosticati. In generale, il 12% degli atleti di ogni età presenta un visus inferiore a 8/10, mentre il 10% di quelli che usano le lenti a contatto vede comunque poco.

 

Varicocele - Il 3% degli atleti minorenni presenta un varicocele grave mai diagnosticato. Secondo gli esperti, questo dimostra che, senza la visita scolastica e quella di leva, queste patologie vengono evidenziate solo dallo screening medico-sportivo, che rappresenta il primo e unico screening del Sistema sanitario nazionale.

 

Colonna vertebrale – Il 10% degli sportivi presenta una patologia della colonna vertebrale. I disturbi più diffusi sono i paramorfismi a ogni età e la scoliosi nei più giovani.

 

Allergie – Il test ha anche evidenziato nel 16% degli atleti di ogni età una riduzione, anche se parziale, della capacità respiratoria, causata da allergie.

 

Dieta – Positivi invece i dati sul regime alimentare seguito dagli sportivi. “L’indagine dimostra come il 72% degli atleti presti grande attenzione alla nutrizione e questo è un dato che conferma come attività fisica e corretta alimentazione debbano essere un sistema integrato nella medicina dello sport – comunica il dottor Casasco -. Un approccio completo, come quello offerto dagli specialisti di medicina dello sport e di diverse branche dell’Istituto di medicina dello sport di Milano, rappresenta una valida opportunità per essere competitivi sul campo e per vivere a lungo in salute e con una migliore qualità di vita".

 

Foto: © Natalia Klenova - Fotolia

di Nadia Comerci s.p.
Pubblicato il 12/11/2015