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Influenza: «australiana» contagia anche l’Italia

Quest`anno Nicole Kidman rischia di perdere il primato come "l`australiana più famosa del mondo". A contenderle il podio è arrivata la nuova variante antigenica A/Brisbane/10/07, vale a dire l`influenza "australiana". Che, a quanto pare, è sbarcata anche in Italia.
Il ceppo è stato infatti identificato in tre persone, un bambino di 5 anni, una donna di 35 anni e suo figlio di 2 anni, tutti non vaccinati. Ad effettuare la scoperta è stato il Laboratorio dell`Università di Parma, secondo quanto comunica  il Centro nazionale per l`influenza attivo presso l`Istituto superiore di sanità. Dalle indagini di laboratorio risulta che i 3 ceppi isolati appartengono alla nuova variante antigenica A/Brisbane/10/07, contenuta nel vaccino antinfluenzale per la stagione 2008-2009.
Dal momento che "prevenire è meglio che curare", gli specialisti consigliano di effettuare il vaccino, che può essere fatto entro la fine di dicembre, soprattutto per le categorie a rischio, come bambini, anziani e coloro che lavorano a contatto con il pubblico. In ogni caso, sia per i vaccinati, sia per chi non lo è e non intende farlo, è consigliabile evitare i luoghi chiusi e affollati per non esporsi al contagio. Un motivo in più per fare attenzione, è il fatto che la diffusione del virus dovrebbe raggiungere il suo apice proprio a Natale, e, si sa, nessuno desidera trascorrere le festività a letto con l`influenza.
Riguardo a vacanze natalizie e lavoro, non va dimenticanto l`elevato costo sociale del virus influenzale. Secondo uno studio promosso da Federanziani e presentato in occasione del 25° congresso della Società italiana di medicina generale, nel 2007 sono stati quasi 5 milioni i lavoratori costretti a letto dall`influenza, i quali si sono assentati dal lavoro per oltre 32 milioni di giornate, il che è costato al nostro Sistema sanitario 2 miliardi e 860 milioni di euro.
Nel caso in cui si incorra nella sfortuna di essere contagiati, quindi, il consiglio può essere uno solo: curarsi con gli antivirali, ma solo - ed esclusivamente - dietro consiglio del proprio medico.

di nadia comerci
Pubblicato il 21/11/2008