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Intossicazioni alimentari: i pericoli arrivano da batteri, virus e prioni

L'Oms evidenzia la necessità di garantire la sicurezza alimentare

Le intossicazione alimentari colpiscono ogni anno milioni di persone. I responsabili di tali patologie sono i batteri, i virus e i parassiti presenti negli alimenti, dai quali dipende l'insorgenza di oltre 200 patologie. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), è necessario uno sforzo congiunto di governi, produttori e consumatori per garantire la salubrità dei cibi. L'Oms sottolinea che il problema della sicurezza alimentare non va affrontato solo per assicurare il benessere della popolazione, ma anche per proteggere lo sviluppo socio-economico dei diversi paesi. La persistenza delle malattie di origine alimentare, infatti, danneggia anche le economie nazionali, il turismo e il commercio. 

Ecco i principali agenti patogeni, responsabili dello sviluppo delle patologie di origine alimentare sono:

- i batteri, tra questi  gli agenti patogeni più comuni sono la salmonella, il Campylobacter e l'Escherichia coli, che infettano ogni anno milioni di individui, provocando, in alcuni casi, conseguenze gravi. La salmonella, responsabile della salmonellosi, si trova principalmente nelle uova e nel pollame. Il Campylobacter, che provoca il maggior numero di contaminazioni alimentari in Europa, è presente soprattutto nel latte crudo, nel pollame crudo o poco cotto e nell'acqua potabile. L'Escherichia coli può determinare l'insorgenza di malattie intestinali, infezioni del tratto urinario, meningite, peritonite, setticemia e polmonite. Si trova nel latte non pastorizzato, nella carne poco cotta, in frutta e verdura freschi.

Sono poco diffuse ma pericolose le infezioni da listeria. Se contratto durante la gravidanza, questo batterio può infatti. causare l'aborto. Ma può avere effetti nocivi anche su neonati, bambini e anziani. È presente nei latticini non pastorizzati e in vari cibi pronti all'uso.

Il vibrione del colera, responsabile della malattia di cui porta il nome, si trova nell'acqua e nei cibi contaminati, come riso, vegetali e frutti di mare. Provoca dolori addominali, vomito e diarrea, ma può causare anche conseguenze più gravi, come la disidratazione e persino la morte. 

 

- i virus, tra i più comuni ci sono le infezioni provocate dal Norovirus (spesso presente negli ambienti ospedalieri) sono caratterizzate da nausea, vomito, diarrea e dolore addominale. Il virus dell'epatite A, invece, può causare lo sviluppo di malattie epatiche. Generalmente si contrae consumando alimenti contaminati crudi o poco cotti.

 

- i parassiti,  alcuni di essi vengono trasmessi solo attraverso il cibo, come i trematodi contenuti negli alimenti ittici. L'esempio più famoso è rappresentato dall'Anisakis (che appartiene alla famiglia dei nematodi), che può essere contratto mangiando pesce crudo o non adeguatamente abbattuto. Altri parassiti invece, come l'Echinococcus, possono infettare le persone attraverso il cibo o il contatto diretto con gli animali. Altri ancora, come gli ascaridi, raggiungono la catena alimentare attraverso l'acqua o la terra e possono contaminare i prodotti freschi.

 

- i prioni, si tratta agenti infettivi di natura proteica, associati a specifiche forme di malattie neurodegenerative. Un esempio è rappresentato dal prione che causa l'encefalopatia spongiforme bovina (conosciuta anche come “morbo della mucca pazza”) nel bestiame, mentre negli umani provoca una variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob. L'agente patogeno può essere trasmesso all'uomo attraverso il consumo di carne bovina contaminata.

 

Foto: © Cyril PAPOT - Fotolia

di n.c.
Pubblicato il 27/11/2015

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