Logo salute24

Cocaina, individuato meccanismo che influisce sul cevello

Individuato il meccanismo cerebrale indotto dalla cocaina. La sostanza attiva il subiculum ventrale, un'area cerebrale coinvolta nei meccanismi di dipendenza. Questo, a sua volta, stimola i neuroni che producono la dopamina, un neurotrasmettitore che regola il movimento e le emozioni. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sulla rivista Cell Reports, è il team di ricercatori guidato da François Georges dell'Università di Bordeaux (Francia). La scoperta potrebbe spiegare il motivo per cui, con il passare del tempo, si diventa meno sensibili agli effetti della droga.

 

Durante la ricerca, gli scienziati hanno analizzato l'attività elettrica del cervello di alcuni topi, in seguito alla somministrazione di una dose di cocaina. Hanno osservato che la sostanza stimolava alcuni neuroni situati nell'amigdala – l'area cerebrale responsabile dell'apprendimento e della motivazione –, che facevano da collegamento tra l'attivazione del subiculum ventrale e il rilascio iperattivo della dopamina. Hanno anche rilevato che, dopo un po' di tempo, l'attivazione del subiculum ventrale determinava l'incremento dell'attivazione di una parte dell'amigdala, il nucleo del letto della stria terminale, che provocava l'aumento duraturo della trasmissione del segnale sui neuroni che producono la dopamina. Di conseguenza, gli animali risultavano sempre meno sensibili agli effetti della cocaina. 

 

Successivamente, gli scienziati hanno provato a stimolare il subiculum ventrale dei topi, scoprendo che quest'azione aveva lo stesso impatto sul cervello e sui neuroni dopaminici di un'iniezione di cocaina. L'effetto è durato fino a cinque giorni. Secondo gli esperti, lo studio dimostra che potrebbe essere possibile modificare i neuroni che producono la dopamina in modo da “riprogrammarli”, in modo che reagiscano agli stimoli in modo diverso.

 

“Svelare il circuito neuronale e la caratterizzazione dei meccanismi sinaptici con cui il subiculum ventrale altera l'eccitabilità dei neuroni dopaminergici è un primo passo necessario per comprendere i cambiamenti comportamentali indotti dall'uso della cocaina - spiega François Georges -. Abbiamo dimostrato che il subiculum ventrale spinge il nucleo del letto della stria terminale a guidare una persistente iperattività dei neuroni dopaminici e il controllo dell'attività indotta dalla cocaina”.

di red.
Pubblicato il 26/11/2015

potrebbe interessarti anche: