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Bambini nati in autunno, più alto il pericolo d’asma

Dimmi quando sei nato e ti dirò di cosa ti ammalerai. È la nuova scoperta dei ricercatori della Vanderbilt University, che hanno rivelato come i bambini nati in autunno, nei mesi che precedono l`esplosione della stagione influenzale, corrano un rischio più alto del 30% di ammalarsi di asma.
I virus influenzali che impazzano in questo periodo dell`anno, infatti, sarebbero responsabili della maggiore insorgenza di malattie asmatiche nel neonato. “Tutti i bambini sono generalmente esposti a questo tipo di malattie – ha detto Tina Hartert, direttore del Centro per la ricerca sull`asma della Vanderbilt University – e con una simile scoperta potremmo addirittura prevenirle”. Precedenti ricerche, continua Hartert, avevano infatti già dimostrato come i bambini dell`emisfero boreale nati in autunno corressero maggiori rischi di ammalarsi di asma, ma lo studio appena portato a termine sarebbe il primo a collegare questa tendenza con il picco di diffusione dei virus influenzali che si verifica nei mesi freddi.
Attraverso un`indagine condotta su più di 95 mila bambini dello stato del Tennessee tra il 1995 e il 2000, è emerso infatti come i bebè  nati nel periodo autunnale, quando le foglie cadono e i virus si preparano a esplodere, corressero un rischio più alto di ammalarsi di bronchite e altre malattie respiratorie rispetto ai loro coetanei nati in altri periodi dell`anno.
“Ciò che emerge è che il rischio di incorrere in malattie asmatiche - continua Hartet - cresce o decresce quanto la data di nascita è vicina al momento di massima esplosione dei virus influenzali”. Ad esempio, nascere circa quattro mesi prima del picco influenzale invernale provocherebbe un rischio di ammalarsi di asma maggiore del 29% rispetto ai nati dodici mesi prima dell`esplosione virale.
Se i fattori genetici sono fondamentali per la predisposizione del bambino ad ammalarsi di asma, secondo Tina Hartet, l`esposizione ambientale alle infezioni virali autunnali sarebbe addirittura in grado di attivare l`azione di questi geni.
La maggior parte dei bambini viene spesso colpito dai virus influenzali tra i 3 e i 6 mesi di vita, senza solitamente sviluppare serie complicazioni. L`obiettivo dei ricercatori è ora quello di riuscire a prevenire l`attacco di questi virus nei bambini che però potrebbero essere più inclini a sviluppare malattie asmatiche. “Abbiamo bisogno – conclude Hartet – di dimostrare che prevenendo queste infezioni si riesca a battere sul tempo anche l`insorgenza di malattie croniche asmatiche”.

di lidia baratta
Pubblicato il 21/11/2008