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Vino_rosso_fa_bene_male

Il vino rosso fa davvero bene?
Dall'Inghilterra nuove
linee guida sull'alcol

Secondo gli esperti d'oltremanica sarebbe meglio evitarne il consumo almeno per 2 giorni a settimana

Non è vero che un uomo può bere due bicchieri di vino al giorno, e nemmeno che a una donna basta limitarsi a non superare la dose quotidiana di una unità di alcol: per non mettere a rischio la salute sarebbe meglio astenersi dal consumo di alcolici almeno 2 giorni a settimana, e nelle giornate rimanenti anche gli uomini dovrebbero limitarsi alle quantità massime suggerite al gentil sesso. E' questo il parere dell'autorità inglese per la salute, Sally Davies, che con la revisione delle ultime linee guida sul tema punta i riflettori su un concetto spesso ignorato o trascurato: quando si parla di alcolici non esiste un livello considerato sicuro.

 

La revisione delle linee guida è stata intrapresa alla luce delle preoccupazioni espresse dal Dipartimento della Salute d'oltremanica, che ha richiesto una valutazione accurata delle informazioni a disposizione sull'associazione tra consumo di alcolici e rischi corsi dalla salute. Dopo anni di lavoro si è giunti alla stessa raccomandazione già contenuta nelle linee guida scozzesi: astenersi, appunto, dal consumo di alcol almeno per 2 giorni su 7. In questo modo si ridurrebbero i rischi cui sono esposti il fegato, l'apparato cardiovascolare e tutti gli organi che possono essere colpiti da forme tumorali associate proprio al consumo di alcolici. Non solo, secondo gli esperti evitare il consumo quotidiano, astenendosi per qualche giorno da vino e simili, aiuta a non farlo diventare un'abitudine, riducendo così il rischio di dipendenza psicologica dall'alcol.

 

Leggi anche: Gravidanza, anche piccole dosi di alcol da evitare

 

Le raccomandazioni degli esperti italiani. Il Ministero della Salute ricorda ai cittadini italiani che “l'alcol è una sostanza psicotropa, tossica, cancerogena e induttrice di dipendenza. La comunità scientifica internazionale ha ampiamente dimostrato che l’alcol accresce il rischio di sviluppare oltre 200 patologie. Pertanto non è possibile identificare dei livelli di consumo che non comportino alcun rischio per la salute di chi beve alcolici”. Tale concetto, sottolineano dal dicastero, è “ormai condiviso da tutta la comunità scientifica”, e può essere riassunto nello slogan “less is better” (meno è meglio). Il Ministero non si limita però a fornire questo consiglio generico, precisando che il tetto massimo di consumo consentito è di 2 unità alcoliche al giorno per gli uomini, 1 unità alcolica al giorno per le donne, 1 unità alcolica al giorno per le persone con più di 65 anni e zero unità di alcol sotto i 18 anni. Ma a quanto corrisponde 1 unità alcolica? A precisarlo è sempre il Ministero: si tratta di 12 grammi di alcol puro, equivalenti a un bicchiere di vino (125 ml a 12°), una lattina di birra (330 ml a 4,5°), un aperitivo (80 ml a 38°) o un bicchierino di superalcolico (40 ml a 40°).

 

Foto: © Igor Normann - Fotolia.com

di Silvia Soligon (11/01/2016)

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