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Linee_guida_alimentazione

Alimentazione,
dagli Stati Uniti
le nuove Linee Guida
per mantenersi in salute

Pubblicate lo scorso giovedì su Jama, hanno già acceso il dibattito fra gli esperti. Ecco perché

Variare le scelte a tavola, mangiare frutta e verdura, limitare il consumo di grassi saturi e quello di zuccheri aggiunti e abbinare a un'alimentazione salutare – da scegliere per tutta la vita – un'adeguata attività fisica: sono questi alcuni delle principali raccomandazioni contenute nelle nuove Linee Guida per l'Alimentazione degli Americani, pubblicate lo scorso giovedì su Jama. Ad elaborarle è stata una commissione formata da ricercatori e scienziati di spicco nei campi della nutrizione, della salute della medicina, che dopo un'accurata revisione della settima versione del documento (risalente al 2010) hanno sottoposto le loro raccomandazioni al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani e a quello dell'Agricoltura, che a loro volta hanno dato la possibilità all'opinione pubblica di esprimere il suo parere e hanno valutato quello di medici e nutrizionisti federali. Il risultato finale può essere riassunto in cinque punti: garantirsi a qualsiasi età un'alimentazione salutare durante tutta la vita; scegliere una dieta varia e densa di nutrienti facendo attenzione alle quantità di cibo assunte; limitare le calorie derivanti da zuccheri aggiunti e grassi saturi e ridurre l'apporto quotidiano di sodio; modificare le proprie scelte a favore di cibi e bevande più salutari; e sostenere uno stile alimentare che sia salutare per tutti.

 

“Anche se molte delle raccomandazioni sono rimaste relativamente costanti nel tempo, le Linee Guida per l'Alimentazione si sono evolute con le conoscenze scientifiche – si legge sulle pagine di Jama – Ad esempio, recenti ricerche hanno esaminato la relazione tra gli stili alimentari generali e la salute. Di conseguenza, gli stili alimentari sono un tema importante delle Linee Guida per l'Alimentazione 2015-2020”. Non tutti gli esperti del settore sono però d'accordo con le indicazioni pubblicate, e alcuni criticano proprio questo punto. Commentando il risultato finale alcuni esperti sottolineano ad esempio l'assenza di indicazioni circa il consumo di quelle carni processate recentemente portate sotto alla luce dei riflettori dalla loro classificazione da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità come fattori in grado di promuovere l'insorgenza dei tumori. Altri notano una certa incoerenza all'interno delle Linee Guida. “La buona notizia è l'enfasi posta sul modo in cui le persone effettivamente mangiano - cibi, diete e stili alimentari. Funziona bene per incoraggiare le persone a mangiare più frutta, verdura e cereali integrali – osserva invece Marion Nestle, esperta del Dipartimento di Nutrizione, Studi alimentari, e Salute Pubblica della New York University – Ma la notizia non-così-buona è che le Linee Guida passano ai nutrienti - grassi saturi, zuccheri, e sodio - come sostituiti dei cibi che li contengono. Se avessero messo in pratica l'approccio basato sul cibo avrebbero dovuto dire mangiate meno carne e tagliate sulle bevande zuccherate e sui cibi processati, ma non l'hanno fatto”. Il motivo? “Suppongo questioni politiche”, ipotizza Nestle, e non è l'unica a pensarla così. A sostenerlo senza mezzi termini è ad esempio anche David Katz, direttore del Prevention Research Center dell'Università di Yale, che addirittura consiglia di “ignorare le Linee Guida per l'Alimentazione” e fare riferimento al report della commissione di esperti, “perché rappresenta il lavoro di scienziati esperti di salute pubblica prima dell'abuso politico”.

 

Non mancano però nemmeno i commenti positivi. “Con l'obesità e le conseguenze per la salute ad essa associate in aumento nella nostra nazione, anche l'American Medical Association è estremamente compiaciuta del fatto che le nuove raccomandazioni invitino a una riduzione significativa della quantità di zuccheri aggiunti e di bevande dolcificate con zucchero dall'alimentazione degli Americana”, ha ad esempio commentato Steven J. Stack, presidente dell'associazione. A fargli da eco sono le parole di Robert Lusting, esperto dell'Università della California di San Francisco, secondo cui le nuove Linee Guida “hanno due aspetti positivi. Hanno trattato gli 'zuccheri aggiunti' come elementi a se stanti. E hanno stabilito un limite per zuccheri aggiunti e sodio, i due generi alimentari per cui abbiamo a disposizione prove di un legame di causalità con la malattia. Ora dovremo stare a vedere se l'industria dei cibi processati ascolterà”.

 

A proposito di tale limite, il tetto stabilito è pari al 10% delle calorie quotidiane nel caso degli zuccheri aggiunti e di 2,3 grammi al giorno in quello del sodio. E', poi, del 10% anche il consumo giornaliero massimo consigliato per i grassi saturi, da sostituire con quello dei più salutari grassi polinsaturi. E il colesterolo? “La raccomandazione fondamentale presente nelle Linee Guida per l'Alimentazione del 2010 di limitare il consumo di colesterolo di origine alimentare a 300 mg al giorno non è inclusa nell'edizione del 2015 perché non sono disponibili prove adeguate per un limite quantitativo specifico per le Linee Guida per l'Alimentazione – si precisa sulle pagine di Jama – Tuttavia, questo cambiamento non significa che non sia più importante tenere in considerazione il colesterolo di origine alimentare”. In generale, spiegano gli autori della pubblicazione, i cibi che ne contengono quantità elevate sono gli stessi che sono ricchi di grassi saturi, ad esempio il burro, e sarebbe bene limitare le quantità di colesterolo entro i 100-300 mg al giorno.

 

Per il resto, le nuove Linee Guida raccomandano di garantirsi un'alimentazione salutare mangiando diverse varietà di cibi di origine vegetale, frutta (soprattutto fresca), cereali che almeno nella metà dei casi siano integrali, diverse fonti di proteine (dalle carni magre ai legumi) e oli. Un'ultima raccomandazione riguarda il consumo di alcolici: chi ne beve non dovrebbe superare 1 drink al giorno se è donna e i 2 se è uomo, proprio come raccomandato dal nostro Ministero della Salute.

 

Foto: © Gstudio Group - Fotolia.com

di Silvia Soligon (13/01/2016)

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