Logo salute24

Molecola anti-age: l’enzima elisir funziona, ma solo a metà

Code di lucertola, brodo di ranocchio e sangue di pipistrello. La ricetta dell`elisir di giovinezza non è così complicata: è anzi molto più semplice. Per ringiovanire basta infatti un enzima, la telomerasi. Gli studiosi del National Cancer Center di Madrid che hanno condotto la ricerca, però, sono cauti sull`efficacia della molecola: gli effetti collaterali dell`assunzione dell`enzima sarebbero infatti molto seri.
La telomerasi è una proteina già presente nel nostro corpo che si occupa della protezione dei telomeri, cioè dei “cappucci” posti alle estremità dei cromosomi. Il logoramento e l`accorciamento di questi elementi è associato all`invecchiamento della cellula
Partendo da queste basi, il team del National Cancer Center di Madrid ha tentato di proteggere i telomeri: grazie all`ingegneria genetica è stato possibile far produrre ai topi di laboratorio dieci volte la quantità di telomerasi naturale. Risultato: i topini-Highlander hanno vissuto il 50% in più del normale.
Grazie al trattamento i roditori non solo sono diventati super longevi, ma anche più in forma: hanno infatti avuto meno grasso sottocutaneo, tessuti epiteliali più sani, migliore coordinazione neuromuscolare, maggiore tolleranza al glucosio. In poche parole, sono ringiovaniti. Una controindicazione, però, c`è, e di questa non si può non tener conto: l`incremento di telomerasi farebbe infatti aumentare il rischio di cancro.
È stato possibile, secondo la coordinatrice dello studio Maria Blasco, “ritardare l`invecchiamento dei topi e aumentare la durata della loro vita” grazie alla trasformazione di “una cellula normale in una cellula immortale”.
È il primo passo verso l`eternità? Anche se Blasco è ottimista, "perché un simile approccio potrebbe estendere la durata della vita umana, ritardando l`invecchiamento delle cellule - spiega la ricercatrice spagnola - si deve essere cauti, perché un conto è sperimentare la cura in laboratorio, un conto è utilizzarla sugli uomini”.

di paolo fiore
Pubblicato il 24/11/2008

potrebbe interessarti anche: