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Influenza_suina

Influenza,
attenzione alla suina:
è ancora in circolazione

Lo scorso anno ha ucciso 165 italiani

L'influenza suina torna a far parlare di sé. Il virus di tipo A ceppo H1N1 è infatti ancora in circolazione e rappresenta l'80% circa dei virus influenzali di ceppo A isolati in Europa, a loro volta preponderanti fra le particelle virali in circolazione. Nella scorsa stagione ha fatto registrare il numero più elevato di casi segnalati dal 2005, e gli italiani che si sono ritrovati alle prese con l'infezione sono stati più di 6 milioni. Purtroppo il virus sembra essere sempre più aggressivo e in grado di avere la meglio anche sulle più moderne terapie attualmente a disposizione. Oltre 650 fra gli italiani che ne sono stati colpiti lo scorso anno hanno infatti dovuto fare i conti anche con gravi complicanze, che in 165 casi hanno addirittura portato al decesso. Eppure un'arma efficace per evitarlo era a disposizione di tutti: negli scorsi anni il vaccino antinfluenzale ha sempre incluso anche la protezione contro la suina, ma proprio nella stagione 2014-2015 – quando l'allarme scatenato dai decessi inizialmente associati alla somministrazione del vaccino hanno portato a una riduzione del ricorso a questo strumento preventivo – il 90% dei casi gravi ha riguardato persone non vaccinate.

 

La situazione non sembra rassicurante nemmeno al di fuori dei confini nazionali. Sono infatti 112 i casi fatali di cui arriva notizia dall'Iran, 8 quelli che hanno colpito la popolazione turca e 11 quelli segnalati in Costa Rica. Il triste primato dei decessi per l'influenza suina sembra però riguardare l'India, dove nel 2015 le persone uccise dal virus A H1N1 sarebbero state più di 2 mila. Basandosi sui dati delle precedenti stagioni influenzali è possibile identificare delle categorie particolarmente a rischio infezioni gravi. A degenerare in polmoniti sono infatti soprattutto le infezioni che colpiscono i fumatori in sovrappeso, a volte anche portatori di diabete o asma. Gli esperti ricordano però che tra i casi gravi registrati lo scorso anno sono incluse anche 11 donne incinte (di cui una è deceduta), categoria cui è raccomandato il ricorso alla vaccinazione. In più del 20% dei casi, però, sembra che la gravità dell'infezione non sia associata a particolari fattori di rischio.

 

Per quanto riguarda nello specifico la stagione influenzale 2015-2016, le cronache riportano un caso grave in Sicilia. Secondo i dati raccolti nell'ambito della campagna promossa da MOIGE - Movimento Italiano Genitori Onlus, AMIOT - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia e SIPPS - Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, battezzata "L'influenza che verrà #previenila", al momento l'attività del virus A H1N1 è elevata nell'Asia meridionale, in Iran, in Pakistan e in Oman. L'83% dei casi segnalati all'Organizzazione Mondiale della Sanità è stato catalogato come influenza di tipo A; al suo interno, l'82,7% corrisponde al ceppo H1N1 pdm09. Il restante 17,3% corrisponde invece al virus A appartenente al ceppo H3N2.

 

Foto: © Halfpoint - Fotolia.com

di s.s. (15/01/2016)

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