• Ico_email
  • print
  • Ico_ingrandisci_carattere
  • Ico_diminuisci_carattere
Apnee_notturne_patente

Apnee notturne,
nuove regole per
avere la patente

A stabilirle è una direttiva europea recepita attraverso un decreto del Ministro dei Trasporti

Niente più colpi di sonno alla guida: d’ora in poi chi soffre di apnee ostruttive notturne potrà ottenere o rinnovare la patente solo se riuscirà a tenerne sotto controllo le conseguenze - tra cui è inclusa una sonnolenza diurna pericolosa per chi si mette alla guida di un veicolo - attraverso una terapia adeguata. A certificarlo è il recepimento della direttiva 2014/85/UE, ufficializzato dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2016 del decreto legge del 22 dicembre 2015 firmato dal Ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

 

Recenti dati epidemiologici svelano che il problema riguarda il 50% degli adulti di sesso maschile e il 23% di quelli di sesso femminile. Il suo legame con gli incidenti stradali è dimostrato dai risultati di una ricerca condotta da un’équipe coordinata dal neurologo Sergio Garbarino, secondo cui ogni anno, in Italia, le apnee notturne causano più di 17.300 incidenti stradali, per un totale di oltre 250 morti e 12.200 feriti. A ciò si aggiungono i costi socio-sanitari associati, che nel caso del Bel Paese ammontano a circa 1 miliardo e 500 mila euro. Per questo Garbarino non ha dubbi: il problema ha raggiunto dimensioni paragonabili a quelle del diabete ed è sottostimato dalla popolazione generale.

 

Fortunatamente, però, le apnee notturne possono essere diagnosticate semplicemente e trattate efficacemente. Soffrirne, quindi, non  condanna automaticamente a dover rinunciare alla patente di guida; la direttiva europea prevede infatti il divieto di rilascio e di rinnovo “a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell'attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”. Per questo qualora si sospettassero apnee notturne sarà ecessario procedere ad un consulto medico approfondito prima di concedere il rilascio o il rinnovo del permesso di guida.

 

“L’elevato impatto socio-sanitario ha indotto l’Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall’Italia grazie al lavoro di due commissioni ministeriali (Ministero Salute e Ministero Infrastrutture e Trasporti)”, commenta Garbarino, sottolineando che si tratta di “un passaggio di alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade e la salute dei cittadini”.

 

Foto: © Ljupco Smokovski - Fotolia.com

di s.s. (18/01/2016)

Lascia un commento

Fai una domanda

I commenti sono editati da parte della redazione.