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Pasta

Cuore, in arrivo
la super-pasta
che abbassa
rischio cardiopatie

Un gruppo di ricerca italo-spagnolo ha realizzato i ''super spaghetti'', più nutrienti e salutari di quelli normali

Realizzato un nuovo tipo di pasta che potrebbe fare bene al cuore. Si tratta di “super spaghetti”, più nutrienti e ricchi di fibre, proteine e antiossidanti di quelli normali. A produrli è stato un team italo-spagnolo, coordinato da Ana Maria Gomez Caravaca dell'Università di Granada (Spagna) e da Maria Fiorenza Caboni dell'Università di Bologna. Secondo gli esperti, il consumo regolare di questo alimenti potrebbe aiutare a prevenire il rischio di malattie cardiovascolari. 

 

La super-pasta è il risultato di una ricerca pubblicata sulla rivista Food Research International. Durante lo studio, gli autori hanno messo a punto una tecnica di raffinazione della farina, rispettosa dell'ambiente, che permette di utilizzare tutte le parti del frumento. Il metodo, chiamato “air-classifing”, prevede la separazione delle diverse componenti del chicco attraverso l'aria. 

 

Nel corso del procedimento, il cereale viene diviso in due parti: una risulta più grossa e ricca di fibre e antiossidanti, mentre l'altra appare più fine e contiene un'elevata quantità di proteine. Le due frazioni vengono poi utilizzate per produrre la pasta. Il risultato finale consiste in “super spaghetti” ricchi di fibre e di sostanze antiossidanti, con proprietà benefiche per il cuore. Mangiarli regolarmente, infatti, potrebbe ridurre il rischio di sviluppare cardiopatie.

 

“Confrontando il prodotto finale ottenuto con quelli disponibili sul mercato, abbiamo osservato che i nostri spaghetti sono particolarmente ricchi di beta-glucani – scrivono i ricercatori -. Ne possiedono una quantità tale da soddisfare i requisiti definiti dalla Food and Drug Administration per poter etichettare un alimento come «buona fonte di fibre» e «potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolari». Inoltre, una singola dose di questi prodotti (che equivale a un piatto di pasta) permette di assumere il 70% della dose raccomandata giornaliera di beta-glucani, indicata dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa)”.

 

Foto:  © Paulista - Fotolia

di Nadia Comerci s.p. (26/01/2016)

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