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Vaccino_mpr_italia

Vaccini,
copertura in calo
per morbillo e rosolia

Per la prima volta a disposizione anche i dati sulla seconda dose del vaccino MPR

Con una media nazionale inferiore rispetto agli obiettivi prefissati anche di oltre 10 punti percentuali, l’Italia è lontana dal raggiungere la copertura vaccinale contro morbillo e rosolia congenita auspicata. A svelarlo sono i dati relativi al biennio 2013-2014 sul ricorso al vaccino MPR (quello contro morbillo, parotite e rosolia) pubblicati dal Ministero della Salute, che per la prima volta ha reso note anche le coperture per la seconda dose.

 

Il calendario vaccinale in vigore in Italia prevede che il vaccino MPR venga offerto attivamente e gratuitamente. Ne sono previste due dosi: la prima deve essere somministrata a 15 mesi di età, e la relativa copertura vaccinale viene rilevata a 24 mesi; la seconda viene invece somministrata in età prescolare, e la relativa copertura viene rilevata a 5-6 anni. L’obiettivo prefissato dal Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015 (PNEMoRc) è in entrambi i casi del 95%, ma i dati relativi al 2013 vedono la media nazionale fermarsi al 90,3% circa per la prima dose e a poco più dell’83,5% per la seconda. Per di più la copertura sembra tendere al peggioramento; nel 2014, infatti, la media nazionale per la prima dose è stata inferiore all’87% e non ha raggiunto l’83% per la seconda.

 

Gli obiettivi non sono stati raggiunti in nessuna Regione. Per quanto riguarda la prima dose, la copertura peggiore è stata rilevata nella Provincia Autonoma di Bolzano (con una copertura del 68,8% circa sia nel 2013 che nel 2014 ), mentre per la seconda la medaglia nera va alla Sicilia (54,6% circa nel 2013 e 65,6% circa nel 2014). La Regione più virtuosa è invece l’Umbria, dove in entrambi gli anni sono state registrate le più elevate coperture vaccinali per la seconda dose (tra il 92 e il 93% circa); per la prima dose l’Umbria era prima nel 2013 (circa 93%), ma ha ceduto il passo al Piemonte nel 2014 (90,55%).

 

Alla luce di questi dati il Ministero sottolinea la necessità di aumentare le coperture. Fra gli strumenti per farlo il dicastero ricorda gli “interventi mirati ad aumentare, nella popolazione, la consapevolezza dell’importanza di questa vaccinazione per la prevenzione di casi gravi e decessi e per ricostruire la fiducia dei genitori in questo vaccino, che ha un ottimo profilo di efficacia e sicurezza”. Fra gli obiettivi del piano non c’è solo quello, condiviso con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, di eliminare morbillo e rosolia congenita dalla Regione Europea, ma anche evitare nuove epidemie come quella di morbillo che tra il 2002 e il 2003 ha fatto registrare più di 40 mila cause, 8 dei quali - tra bambini e adolescenti - risultati fatali.

 

Foto: © Schlierner - Fotolia.com

di s.s. (28/01/2016)

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