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San_valentino_afrodisiaci

A San Valentino
niente champagne:
meglio carciofi e capperi

Dite addio a ostriche e champagne: nel 2016 il menu per gli innamorati è a base di mediterraneità

A San Valentino ostriche e champagne non sono più l'accoppiata vincente: i veri afrodisiaci sono carciofi, capperi e, perché no, cetrioli. Ad assicurarlo è il Polli Cooking Lab, che in uno studio condotto sul web analizzando l'opinione di 130 tra esperti di nutrizione, chef stellati e sessuologi archivia ingredienti costosi e anche nel giorno dedicato agli innamorati riporta al centro dell'attenzione i principi della dieta mediterranea.

 

“La dieta mediterranea è la massima espressione della passione per il benessere, una dichiarazione d’amore per il palato, la celebrazione dell’equilibrio tra salute e gusto – spiega Roberto Conti, Executive Chef del Ristorante Trussardi alla Scala di Milano – In questa direzione i prodotti che la definiscono sono ottimali per creare piatti capaci di coinvolgere tutti i sensi in un’esperienza che non parla solo al palato, ma anche alla vista e all’olfatto”. A certificarlo sono anche i risultati di uno studio presentato dai ricercatori dell'Università di Napoli al Convegno di Medicina della Riproduzione del 2012, secondo cui questo regime alimentare, con in suoi ingredienti dalle proprietà antiossidanti, può aiutare le prestazioni sessuali proteggendo la salute dei vasi sanguigni.

 

In effetti il vero trucco afrodisiaco sembra essere garantirsi una buona circolazione. Infatti come spiega Luca Piretta, esperto di Scienza della Nutrizione Umana dell'Università 'La Sapienza' di Roma, “gli alimenti afrodisiaci svolgono il loro ruolo mediante il rilascio di ossido nitrico, che agisce consentendo la vasodilatazione che favorisce l’erezione maschile e gli analoghi meccanismi nelle donne. La presenza dell’arginina, aminoacido che favorisce la liberazione dell’ossido nitrico, è un’altra condizione che può conferire ad un alimento l’effetto afrodisiaco”, aggiunge Piretta, sottolinenando inoltre che “per evitare indesiderati effetti inibitori è importante evitare gli eccessi nell’assunzione di vino e sostanze alcoliche che, nonostante l’iniziale azione disinibitoria, con il passare del tempo fanno prevalere l’effetto inibitorio e induttivo della sonnolenza e in alcuni casi della cefalea. Va in ogni caso sconsigliato l’eccesso calorico che può ostacolare enormemente la passione perché può conferire una sensazione di appagamento, di sonnolenza e di malessere”.

 

Cosa portare, quindi, a tavola per un San Valentino afrodisiaco all'insegna della mediterraneità? Gli chef consigliano, oltre a carciofi, capperi e cetrioli, cipolle, olive, asparagi e peperoni, da aggiungere ai più classici frutti di mare, cioccolato e fragole. Da evitare, invece, fritture, insaccati e formaggi, eccessivamente grassi e quindi a rischio di un effetto inibitore. Alberto Caputo, sessuologo dell’Istituto di Evoluzione Sessuale di Milano, ricorda però che a giocare un ruolo fondamentale è anche la preparazione delle pietanze. “La cucina non è afrodisiaca finché non si vuole che lo diventi – sottolinea Caputo – Ogni occasione infatti richiede il suo menù, con la continua ricerca di ingredienti sempre nuovi che stimolino i sensi del proprio partner. Importante è inoltre decidere la location: mangiare seduti sul tappeto o addirittura a letto può essere un’idea intrigante. In ogni caso si dovrà rimanere leggeri e scegliere cibi da servire in piccole porzioni, per evitare che il flusso sanguigno si concentri sullo stomaco. Infine non potrà mancare anche un percorso fatto di tatto, gusto e olfatto, per avvicinarsi al proprio compagno utilizzando tutti i sensi”.

 

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Foto: © drubig-photo - Fotolia.com

di s.s. (12/02/2016)

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