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Cuore

Cuore, anche la
gioia rischia
di “spezzarlo”

Come quelle tristi, anche le persone felici rischiano di sperimentare la sindrome da crepacuore

Anche la gioia, come il dolore, potrebbe “spezzare il cuore”. In alcuni casi, infatti, la cardiomiopatia da stress è scatenata da un evento lieto, come una vincita alla lotteria o la nascita di un nipote. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sulla rivista European Heart Journal, è il team internazionale di ricercatori diretto da Christian Templin e Jelena R. Ghadri, della University Heart Center di Zurigo (Svizzera). “Abbiamo dimostrato che le cause scatenanti della sindrome di takotsubo potrebbero essere più numerose del previsto – afferma la dottoressa Ghadri -. Non si può quindi più sostenere che il paziente affetto da cardiomiopatia da stress abbia necessariamente il 'cuore spezzato', perché la malattia può essere innescata anche da emozioni positive”.

 

La “cardiomiopatia da stress”, conosciuta anche come “sindrome da crepacuore” e “sindrome di takotsubo”, è un disturbo che colpisce soprattutto le donne, generalmente associato a un'emozione intensa. La patologia si manifesta con sintomi molto simili a quelli dell'infarto miocardico: provoca dolore al petto o affanno improvviso, anche se le coronarie del paziente restano normali e non presentano restringimenti. Si modifica, invece, illa forma del ventricolo sinistro, che assume l'aspetto di un palloncino, simile al vaso (tsubo) che i giapponesi usano per raccogliere i polipi (tako). Da qui il nome della patologia.

 

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Nel 2011 Templin e Ghadri hanno istituito, presso l'ospedale universitario di Zurigo, il primo Registro internazionale della sindrome di takotsubo. Hanno quindi raccolto e analizzato i dati provenienti da 25 centri situati in 9 paesi diversi, relativi a 1.750 pazienti. In 485 casi, è stato possibile identificare con precisione l'evento scatenante. Fra questi, è emerso che il 96% dei malati aveva sviluppato la sindrome in seguito a una circostanza dolorosa. Nel restate 4%, invece, la causa era rappresentata da una situazione gioiosa.

 

Nel dettaglio, la cardiomiopatia da stress ha colpito 465 (96%) pazienti in seguito a uno dei seguenti avvenimenti: morte di una persona cara; partecipazione a un fumerale; coinvolgimento in un incidente; preoccupazione per una malattia; problemi relazionali.

 

In 20 soggetti (4%), invece, la sindrome era stata scatenata da: matrimonio di un figlio; nascita di un nipote; festa di compleanno; festa di pensionamento a sorpresa; vittoria sportiva della squadra del cuore; vincita di denaro; scoperta di non soffrire di una patologia.

 

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In entrambi i gruppi, il 95% era costituito da donne che avevano superato la menopausa. In particolare, l'età media dei pazienti con il “cuore spezzato” era di 65 anni, mentre quella dei  soggetti felici era di 71 anni.

 

Secondo i ricercatori, i risultati dello studio suggeriscono che le sensazioni gioiose e tristi potrebbero condividere gli stessi percorsi emozionali. Di conseguenza, potrebbero anche causare entrambi l'insorgenza della sindrome di takotsubo.

 

“I medici dovrebbero essere consapevoli di questa scoperta – prosegue Ghadri -. Pertanto, quando al pronto soccorso si presentano pazienti con i segni tipici di un attacco di cuore, come dolore toracico e affanno, che hanno recentemente vissuto un evento felice o sperimentato un'emozione positiva, i sanitari dovrebbero prendere in considerazione l'idea che i malati possano essere affetti da sindrome di takotsubo, proprio come nel caso dei soggetti che hanno vissuto un evento negativo”.

 

Foto: © abhijith3747 - Fotolia.com

di Nadia Comerci s.p. (04/03/2016)

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