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Salute, Lorenzin:
la prevenzione si fa
con lo stile di vita

A trarne vantaggi è anche lo Stato, che nel solo caso del diabete potrebbe risparmiare ben 3 miliardi di euro

La nuova frontiera della protezione della salute è la prevenzione, e per arrivare alla vecchiaia in forma facendo risparmiare ingenti somme alle casse dello Stato è importante seguire uno stile di vita salutare a tutte le età. A sottolinearlo in occasione del convegno “Salute e sport: un binomio essenziale per il sistema-Paese. Le sfide del prossimo futuro”, organizzato all'Università Luiss di Roma, è stato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che non ha mancato l'occasione per snocciolare cifre e spiegare, ad esempio, che con la prevenzione si potrebbero risparmiare 3 miliardi degli euro oggi destinati alla gestione del diabete.

 

La prevenzione, ha spiegato il Ministro, inizia già dalla gestazione, quando il piccolo deve essere nutrito in modo adeguato. Il compito di proteggere la propria salute prosegue però poi per tutta la vita. Ma come svolgerlo? Gli strumenti da utilizzare dovrebbero essere ormai ben noti: sane abitudini (che non includano, ad esempio, fumo e alcol), una buona alimentazione e, non ultimo, lo sport, che come ha sottolineato Lorenzin aiuta a contrastare molte patologie. Fra di esse è incluso il già citato diabete, ma non solo. Uno stile di vita che includa anche solo mezz'ora di attività fisica al giorno aiuta a prevenire il 70% dei problemi di salute, contrastando anche infarti, ictus e cancro. Inoltre lo sport è importante all'interno dei percorsi di riabilitazione e aiuta ad affrontare malattie mentali e disabilità.

 

Alle affermazioni del Ministro hanno risposto le considerazioni del presidente del Comitato olimpico nazionale (il Coni), Giovanni Malagò, secondo cui i maggiori problemi di salute vissuti dalle donne nella terza età sarebbero proprio dovuti alla minore attività fisica praticata rispetto agli uomini. Il bilancio del Coni appare positivo: ben il 60% degli italiani pratica dello sport, nel 33,7% dei casi tutte le settimane. Tuttavia, la situazione non è omogenea in tutto il paese, e l'attuale collaborazione con il Governo è fondamentale perché si possa agire contemporaneamente su due fronti: non solo sull'informazione sui corretti stili di vita, ma anche sull'impiantistica.

 

Malagò ha sottolineato come i risparmi per lo Stato derivanti da una prevenzione basata sull'attività fisica sono di gran lunga superiori rispetto ai contributi destinati dallo Stato al Coni, pari a 400 milioni di euro. Non bisogna però dimenticare che i benefici sono prima di tutto a livello individuale, e che come ha ricordato il Ministro Lorenzin non mancano le prove scientifiche dei vantaggi derivanti da un'alimentazione e uno stile di vita corretto che includa una sana attività fisica.

 

Foto: © bonninturina - Fotolia.com

di Silvia Soligon (14/03/2016)

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