Sordità: è un laser
a «riaccendere» l’udito
Una luce salverà le nostre orecchie. Dal laser, più precisamente, sembra arrivi la possibilità di tornare a sentire. La luce a infrarossi potrebbe infatti stimolare i neuroni dell`orecchio interno con la stessa precisione delle onde sonore. È quanto emerge dalla ricerca effettuata dagli studiosi della Northwestern University di Chicago, secondo cui la luce laser sarebbe in grado di trasmettere più informazioni ai neuroni rispetto agli apparecchi acustici.
Nelle persone che non soffrono di problemi all`udito le cellule ciliate presenti nell`orecchio interno stimolano i neuroni che a loro volta inviano i segnali al cervello. Nel caso in cui siano danneggiate a causa di lesioni, patologie o difetti congeniti, le cellule possono essere sostituite da impianti cocleari che stimolano direttamente i neuroni. Questi impianti, però, non riescono mai a trasmettere la stessa quantità di informazioni di quelle trasmesse in un orecchio sano.
Gli scienziati hanno condotto l`esperimento dirigendo la luce a infrarossi sui neuroni dell`orecchio interno di alcuni maiali sordi. Allo stesso tempo hanno registrato l`attività elettrica del collicolo inferiore, una membrana che collega l`orecchio interno con la corteccia cerebrale, producendo una serie "mappe di frequenza", in grado di indicare
la qualità delle informazioni sonore trasmesse al cervello.
Dai risultati è emerso che mentre la stimolazione elettrica dell`orecchio interno prodotta da un impianto cocleare produce una mappa offuscata, quella prodotta da luce a infrarossi realizza mappe simili a quelle riscontrate negli animali senza problemi di udito.
Secondo Claus-Peter Richter, coordinatore della ricerca, "è un mistero come la luce possa stimolare i neuroni, in quanto essi non contengono proteine sensibili alla luce".
La scoperta è stata fatta casualmente da un gruppo di chirurghi che avevano tentato di "saldare" i nervi responsabili dell`udito con il calore di un laser: per questo motivo secondo Richter il calore correlato alla luce potrebbe svolgere un ruolo importante.
Nelle persone che non soffrono di problemi all`udito le cellule ciliate presenti nell`orecchio interno stimolano i neuroni che a loro volta inviano i segnali al cervello. Nel caso in cui siano danneggiate a causa di lesioni, patologie o difetti congeniti, le cellule possono essere sostituite da impianti cocleari che stimolano direttamente i neuroni. Questi impianti, però, non riescono mai a trasmettere la stessa quantità di informazioni di quelle trasmesse in un orecchio sano.
Gli scienziati hanno condotto l`esperimento dirigendo la luce a infrarossi sui neuroni dell`orecchio interno di alcuni maiali sordi. Allo stesso tempo hanno registrato l`attività elettrica del collicolo inferiore, una membrana che collega l`orecchio interno con la corteccia cerebrale, producendo una serie "mappe di frequenza", in grado di indicare
la qualità delle informazioni sonore trasmesse al cervello.
Dai risultati è emerso che mentre la stimolazione elettrica dell`orecchio interno prodotta da un impianto cocleare produce una mappa offuscata, quella prodotta da luce a infrarossi realizza mappe simili a quelle riscontrate negli animali senza problemi di udito.
Secondo Claus-Peter Richter, coordinatore della ricerca, "è un mistero come la luce possa stimolare i neuroni, in quanto essi non contengono proteine sensibili alla luce".
La scoperta è stata fatta casualmente da un gruppo di chirurghi che avevano tentato di "saldare" i nervi responsabili dell`udito con il calore di un laser: per questo motivo secondo Richter il calore correlato alla luce potrebbe svolgere un ruolo importante.
di nadia comerci (24/11/2008)
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Commenti dei lettori
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- magari mi sottoporrei come cavia subito tanto cosa perdo?

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