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Italiani_informazione_salute

Italiani e salute,
l'informazione passa
dai mezzi di comunicazione

Gli abitanti dello stivale si fidano dell'offerta sanitaria nazionale, ma anche di giornali, tv e internet. E i molti casi credono di sapere cos'è meglio per sé. L'indagine sul tema

Gli italiani vogliono mantenersi informati su ciò che succede nei campi della medicina e della salute, e per farlo si affidano (e si fidano) ai mezzi di comunicazione. E’ questo quanto emerge da un sondaggio condotto da IPR Marketing sul tema “informazione e salute”, secondo cui ben l’86% degli abitanti del Bel Paese si mantiene informato anche in questi settori.

 

La fonte di informazioni più sfruttata sembra essere ancora la carta stampata, scelta dal 78% degli italiani. Televisione e web tengono però il passo e sono scelti, rispettivamente, dal 72 e dal 71% degli intervistati. Quando poi si tratta di cercare risposte ai propri problemi di salute ben al 71% degli italiani capita di affidarsi al web e il 31% decide di cercare una soluzione ai propri dubbi in un forum online. Spesso la scelta di rivolgersi a internet arriva prima di quella di chiedere consiglio al proprio medico; da questo punto di vista, il 43% degli italiani decide prima di tutto di cercare informazioni sul web (soprattutto donne under 54), quota del tutto paragonabile al 44% degli italiani che sceglie di rivolgersi prima di tutto al medico (soprattutto uomini over 54). Il campo più sondato in rete è quello dell’alimentazione (diete, allergie, intolleranze), e in 1 caso su 4 una volta trovate informazioni non ci si rivolge affatto al medico.

 

Nella maggior parte dei casi le informazioni ottenute attraverso carta stampata, tv e web sono ritenute affidabili. Resta allo stesso tempo alta la fiducia nei confronti di medici e ospedali (superiore all’80%), mentre solo il 35% degli italiani si fida di ciò che legge sui social media. All’atto pratico, però, i mezzi di comunicazione creano spesso preoccupazione nella popolazione, che nel 20% dei casi continua a sentirsi in pericolo anche quando un allarme risulti ingiustificato. Gli italiani percepiscono inoltre un deficit di informazione in alcuni settori specifici, in particolare in quello dell’offerta farmaceutica e ospedaliera e sul tema dei vaccini. Il 46% dei cittadini vorrebbe avere più informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, il 45% sull’offerta sanitaria italiana, il 39% sui test sull’effettiva efficacia dei farmaci, il 35% sui farmaci generici e il 30% su farmaci naturali e cure alternative.

 

Nonostante la denuncia di queste lacune informative, il 55% degli italiani dichiara di “avere fiducia soprattutto nella propria capacità di automedicazione” e il 25% si fida del passaparola. Quando, però, vengono prescritti farmaci o esami sono pochi coloro che si oppongono al consiglio del medico, le cui indicazioni, in fondo, vengono ancora seguite “senza pensarci troppo”.

 

Foto: © Scanrail - Fotolia.com

di s.s. (18/03/2016)

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