Logo salute24

Antibiotici: le donne ne assumono più degli uomini

Le probabilità di ricevere una prescrizione per questi farmaci è più alta del 27% per il gentil sesso

Le donne assumono più antibiotici rispetto agli uomini. Il consumo femminile di questi farmaci sarebbe, infatti, maggiore del 27% rispetto a quello maschile. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Antimicrobial Chemotherapy da un gruppo di studiosi tedeschi e svedesi, coordinato dall'italiana Evelina Tacconelli, docente presso l'Università di Tubingen (Germania).

 

Gli autori hanno analizzato i risultati di 11 studi, condotti tra il 1976 e il 2013 , che avevano coinvolto complessivamente 44. 333 .839 persone. Le ricerche avevano esaminato il consumo di farmaci all'interno di diverse nazioni, tra cui l'Italia. Al termine dello studio, gli esperti hanno rilevato che l'assunzione di antibiotici da parte delle donne era significativamente più elevata di quella maschile.

 

Le probabilità di ricevere prescrizioni per questi medicinali, infatti, risultavano maggiori del 27% per il gentil sesso. Inoltre, le possibilità crescevano fino al 36% per le donne di età compresa tra 16 e 34 anni e del 40% per quelle che avevano tra 35 e 54 anni. Le maggiori differenze di genere si riscontravano in relazione a due particolari tipi di antibiotici, le cefalosporine e i macrolidi, comunemente usati per curare le infezioni delle vie respiratorie. Erano, invece, assegnati in modo uniforme a entrambi i sessi i chinoloni, generalmente impiegati per trattare le infezioni delle vie urinarie.

 

I risultati della ricerca, secondo gli studiosi, non hanno una spiegazione medica. Sulla base dei dati epidemiologici relativi alla frequenza delle malattie infettive, non è possibile giustificare queste differenze di genere. Gli autori ritengono che alla base di questo rapporto sbilanciato nella prescrizione degli antibiotici, vi sarebbero componenti sociali e comportamentali.

 

“Quando prescrivono gli antibiotici, i medici dovrebbero tenere a mente il rischio di effettuare disuguaglianze basate sul genere – osserva la professoressa Evelina Tacconelli -. I nostri risultati potrebbero svolgere un ruolo rilevante nella progettazione di programmi di gestione degli antibiotici, diretti ad affrontare le cause della disuguaglianza di genere nelle prescrizioni”.

 

Foto: © Gina Sanders - Fotolia.com

di n.c.
Pubblicato il 20/04/2016

potrebbe interessarti anche: