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Vivere nel verde allunga la vita

Un nuovo studio conferma quanto già suggerito da altre ricerche, svelando benefici fisici e psicologici di una vita circondati dal verde

Una vita immersa nel verde è una vita più lunga. In uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives un gruppo di ricercatori di Harvard ha infatti dimostrato che le donne che vivono in aree in cui la vegetazione è più fitta riduce i tassi di mortalità del 12%, raccogliendo ulteriori prove dei benefici associati all’esposizione alla natura.

 

Già in passato alcune ricerche avevano suggerito che vivere a contatto con il verde fosse associato a tassi di mortalità ridotta, ma a volte i dati raccolti sono parsi in contraddizione fra di loro. Questo studio sembra invece lasciare spazio a pochi dubbi sia per la quantità di partecipanti coinvolte (oltre 108 mila donne) sia per la sua durata prolungata (8 anni). Anche l’esposizione alla vegetazione è stata valutata in modo accurato, analizzando immagini satellitari delle aree in cui vivevano le partecipanti piuttosto che affidarsi ad una loro autovalutazione.

 

“Siamo rimasti sopresi nell’osservare associazioni così strette tra l’aumento dell’esposizione al verde e tassi di mortalità più bassi”, ha raccontato Peter James, ricercatore associato al Dipartimento di Epidemiologia dell’Harvard Chan School of Public Health e primo nome dello studio. In particolare, la ricerca ha rilevato una riduzione del tasso di decesso a causa di malattie respiratorie (-34%) e di tumori (-135), portando nuove prove a sostegno dell’ipotesi secondo cui vivere nel verde proteggerebbe la salute dai rischi associati all’inquinamento. “Sappiamo che piantare della vegetazione può aiutare l’ambiente riducendo il carico delle acque di scarico, sequestrando carbonio, e mitigando gli effetti dei cambiamenti climatici - ha spiegato James - I nostri nuovi risultati suggeriscono un possibile co-beneficio, migliorare la salute”.

 

Il ricercatore ha però puntato i riflettori anche su un altro interessante aspetto emerso dallo studio: i benefici psicologici di una vita nel verde. “Una grande parte degli apparenti benefici derivanti da alti livelli di vegetazione sembrano essere associati al miglioramento della salute mentale”, ha infatti sottolineato James. In particolare, è stato stimato che il 30% circa dei benefici associati a una vita nel verde dipendono dalla riduzione dei livelli di depressione. Ad entrare in gioco potrebbe essere la possibilità di intrattenere più rapporti sociali e fare attività fisica, maggiore per chi vive in aree più verdi. Questi fattori, uniti alla riduzione dell’inquinamento, potrebbero essere le armi segrete di chi vive a stretto contatto con il mondo vegetale.

 

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Foto: © RFsole - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 18/04/2016