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I migliori ospedali in Italia: la classifica

Ecco dove curarsi patologia per patologia

Arriva la classifica dei migliori ospedali presenti sul territorio italiano. A stilarla è il sito Dove e Come Mi Curo, che ragionando patologia per patologia indica quali sono le strutture migliori cui rivolgersi facendo riferimento a parametri specifici come il numero di ricoveri, il tasso di mortalità e quello di interventi. Ecco qual è il risultato delle valutazioni compiute.

 

Tumore della mammella. Il primo posto della classifica è occupato dall’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano. Seguono l'Istituto Nazionale dei Tumori, sempre a Milano, l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, l'Azienda Universitaria Careggi di Firenze e il Policlinico Gemelli di Roma.

 

Tumore al polmone. Ancora una volta la vetta della classifica è occupata dallo IEO di Milano e dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Seguono l'Azienda Ospedaliera Università Pisana, l'Azienda Ospedaliera S. Andrea di Roma.

 

Tumore al colon. In questo caso la struttura giudicata migliore è il Policlinico Gemelli di Roma, seguito dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, dal Presidio Ospedaliero Molinette di Torino, dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze e dall'IRCSS AOU San Martino di Genova.

 

Tumore della pelle. Fra tutte le strutture ospedaliere italiane è stata giudicato migliore vince l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (I.D.I) di Roma. Seguono l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l'Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli, il Policlinico Umberto I di Roma l'Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti di Bari,.

 

Tumori pediatrici. La vetta della classifica è occupata dal l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, seguito dall'Azienda Ospedaliera Meyer di Firenze, dall'Ospedale Santobono di Napoli e dall'Ospedale Sant'Anna di Torino.

 

Ictus. Il tasso di mortalità più basso si registra all’Ospedale Luini Confalonieri di Varese. La classifica delle migliori strutture prosegue poi con l'Ospedale S. Giovanni Fatebenefratelli di Roma, l'Irccs Neuromed Pozzilli di Isernia, l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, il Presidio Ospedaliero Barone-Romeo di Messina.

 

Aneurisma. La struttura migliore è in questo caso il Presidio Ospedaliero Lancisi di Ancona. Seguono il Policlinico Umberto I di Roma, il nuovo Ospedale Civile Sant'Agostino Estense di Modena, l'Ospedale di Padova, l'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara.

 

Angioplastica coronarica. La struttura italiana più virtuosa è il Centro Cardiologico Monzino di Milano. Seguono l'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, la Clinica Mediterranea di Napoli, l'Ospedale San Raffaele di Milano e l'Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore Carità di Novara.

 

By-pass aortocoronarico. In questo caso il primo posto della classifica delle migliori strutture è occupato dal Presidio Ospedaliero G. M. Lancisi di Ancona, cui seguono il Maria Cecilia Hospital di Ravenna, la Casa di Cura Monte Vergine di Avelino, l'Ospedale Borgo Trento di Verona e il Policlinico Gemelli di Roma.

 

Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). La struttura migliore è la Clinica Ortopedica e Fisiatrica (CFO) Lanzo Hospital di Ramponio Verna. La classifica procede con la Casa di Cura Villa Pini d'Abruzzo di Chieti, l'Irccs Fondazione Maugeri di Telese Terme, il Presidio Ospedaliero Giovanni da Procida di Salerno e il Presidio Ospedaliero di Ricerca Casatenovo di Lecco.

 

Naso. Per la cura del naso la struttura più virtuosa è l'Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, seguito in classifica dall'Ospedale di Manerbio di Brescia, dalla Casa di Cura Castelli di Bergamo, dall'Ospedale San Raffaele di Milano - Gruppo Ospedaliero San Donato e dal Presidio Ospedaliero Molinette di Torino.

 

Orecchio. L'Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza si aggiudica il primo posto nella classifica delle strutture migliori per gli impianti cocleari. Seguono l'Ospedale di Padova, la Casa di Cura Privata Piacenza, l'Ospedale S. Bono di Napoli (con 41 ricoveri) e la Casa di Cura S. Carlo di Milano (33 ricoveri). Nel caso degli interventi all’orecchio medio le strutture migliori sono invece, nell’ordine, la Casa di Cura Privata Piacenza, l'Azienda Ospedaliero Universitaria Senese, l'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, l'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana e il Consorziale Policlinico di Bari.

 

Frattura del collo del femore. Il primo posto è dell'Istituto Rizzoli di Bologna. Seguono l'Azienda Ospedaliera di Perugia, l'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, l'Istituto Ospedaliero Gaetano Pini di Milano, il Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo.

 

Artroscopia del ginocchio. La struttura migliore è la Casa di Cura S. Giorgio di Pordenone. Seguono la Casa di Cura San Giuseppe di Arezzo, l'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano - Gruppo Ospedaliero San Donato, la Casa di Cura città di Bra e l'Istituto Marco Pasquali - ICOT di Latina.

 

Frattura tibia-perone. In cima alla classifica c’è l'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, seguita dal Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) Torino, dall'Azienda Ospedaliera A. Cardarelli di Napoli, dall'Istituto Ortopedico Gaetano Pini e dal Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo.

 

Sostituzione del ginocchio. La vetta della classifica è occupata dall'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano - Gruppo Ospedaliero San Donato. Seguono il Policlinico di Abano Terme, l'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Verona, l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, l'Istituto Clinico Città di Brescia - Gruppo Ospedaliero San Donato.

 

Il parto. In questo caso la struttura migliore è l'Ospedale Sant'Anna di Torino, seguito dall'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dall'Ospedale San Pietro Fatebenefratelli e dall'Ospedale San Giovanni Fatebenefratelli di Roma, e, infine, dall'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

 

Foto: © Minerva Studio - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 28/04/2016

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