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Assistenza sanitaria: guardia medica destinata a sparire

Durante la notte sarà il 118 a fornire soccorso

La figura della guardia medica potrebbe essere destinata a sparire. La riforma della medicina di base voluta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e prevista dall'“Atto d'indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale”, prevede infatti che, durante la notte, chi avrà bisogno di assistenza sanitaria dovrà recarsi al pronto soccorso. In particolare, la nuova normativa stabilisce che gli studi dei medici di famiglia dovranno restare aperti 16 ore su 24, tutti i giorni della settimana. Gli assistiti potranno rivolgersi al proprio curante dalle 8 alle 24, mentre nelle ore notturne le urgenze saranno prese in carico dal 118, che potrà rinviare al giorno successivo i casi meno gravi.

 

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La scelta di tenere aperti gli studi dei medici di famiglia è motivata soprattutto dall’esigenza di ridurre il sovraffollamento nei pronto soccorso. Inoltre, la possibilità di effettuare presso il curante il pagamento dei ticket e la prenotazione delle visite mediche permetterà ai pazienti di risparmiare tempo e di evitare le file agli sportelli. Ma l'allungamento dell’orario di apertura degli studi medici comporta anche la cancellazione delle guardie mediche notturne. Il documento, infatti, prevede di unificare la guardia medica con i camici bianchi di base creando delle “Aggregazioni territoriali funzionali” in grado di garantire assistenza dalla mattina presto fino alla mezzanotte. 

 

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La notizia ha suscitato la preoccupazione del Sindacato italiano medici del territorio (Simet) e di Cgil, Cisl e Uil, che hanno rivolto un appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi chiedendogli di: “Non spegnere le luci all'assistenza medica notturna”. Le organizzazioni sindacali sottolineano, infatti, che la presenza delle guardie mediche permette, soprattutto nei piccoli comuni, di evitare ai pazienti di fare tanti chilometri per raggiungere il pronto soccorso. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha risposto assicurando che le 16.500 guardie mediche saranno spostate nella fascia compresa tra le 8 e le 24 e che il nuovo modello assistenziale ha proprio l'obiettivo di aumentare la presenza di personale medico.

 

Foto: © 18percentgrey - Fotolia.com

di n.c.
Pubblicato il 09/05/2016

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