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Trapianto di flora batterica, aiuta a curare la colite ulcerosa

La tecnica è in grado di ridurre o persino eliminare i sintomi dell'infiammazione intestinale

Il trapianto della flora batterica potrebbe curare la colite ulcerosa, un'infiammazione intestinale responsabile di dolori addominali e diarrea ricorrente. Ė quanto emerge da uno studio condotto dagli scienziati della University of New South Wales di Sydney (Australia), diretti da Sudarshan Paramsothy, che afferma: “Negli ultimi anni, i ricercatori hanno acquisito una migliore comprensione della flora intestinale e del ruolo fondamentale che essa svolge nel mantenere l'organismo sano, ma anche nello sviluppo delle malattie, compresi i disturbi come la colite ulcerosa. Attraverso il ricorso al trapianto di microbiota fecale, ci proponiamo di curare la colite ulcerosa alla radice, invece che di curarne soltanto i sintomi, come fa la maggior parte delle terapie attualmente disponibili”.

 

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Gli studiosi hanno testato l'efficacia del trapianto di flora batterica, una tecnica impiegata per curare le infezioni intestinali provocate dal batterio Clostridium dificile, nel trattamento della colite ulcerosa. La terapia consiste nella somministrazione di un nuovo microbiota – l'insieme dei batteri presenti nell'apparato digerente umano - estratto da campioni di feci di donatori sani. Durante la sperimentazione, gli autori hanno sottoposto alla procedura 41 persone affette da colite ulcerosa. Ad altre 40, invece, è stata fornito un placebo o un trattamento inefficace.

 

Dopo un periodo di otto settimane, i ricercatori hanno scoperto che i pazienti sottoposti a trapianto di microbiota mostravano una riduzione significativa o addirittura la completa scomparsa dei sintomi infiammatori. Inoltre, la parete del loro intestino presentava meno lesioni. In particolare, il 27% non presentava più sintomi, mentre il 44% mostrava un sensibile miglioramento. Nel gruppo di controllo, invece, le percentuali si fermavano rispettivamente all'8 e al 20%.

 

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Gli esperti hanno presentato i risultati dello studio durante la conferenza internazionale Digestive disease week, che si è svolta dal 21 al 24 maggio a San Diego (Usa). In quest'occasione hanno evidenziato che la tecnica potrebbe essere utilizzata per curare la colite ulcerosa nelle persone che non traggono beneficio dalle terapie farmacologiche attualmente disponibili. “Precedenti ricerche in questo campo si erano limitate a pochi casi e avevano ottenuto risultati contrastanti – precisa il dottor Paramsothy -. Il nostro studio è stato il primo a sperimentare la terapia su 40 pazienti e a valutarne gli effetti per più di otto settimane, ed è stato in grado di dimostrare definitivamente che il trapianto del microbiota fecale rappresenta un trattamento efficace per la colite ulcerosa. Si tratta di una scoperta importante, perché al mondo ci sono milioni di persone che cercano trattamenti alternativi per curare questo disturbo”.

 

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di Nadia Comerci
Pubblicato il 05/09/2016