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Idrosadenite suppurativa, colpisce quasi 2 mila italiani all'anno

Chiesto il riconoscimento come “patologia cronica invalidante”

Ogni anno quasi 2 mila italiani vengono colpiti da idrosadenite suppurativa, una malattia epidermica ancora poco conosciuta. Se ottenesse il riconoscimento di “patologia cronica invalidante”, l'accesso alla diagnosi e alle terapie sarebbe meno complicato per chi ne soffre. Ad affermarlo è Inversa onlus, l'associazione italiana dei pazienti affetti dalla malattia, che ha promosso l'incontro: “Idrosadenite suppurativa: pazienti italiani a confronto in prospettiva europea”, proprio per promuovere la conoscenza del disturbo. All'evento, che si è tenuto il 7 giugno a Roma presso il Ministero della Salute, hanno partecipato anche esponenti del mondo scientifico italiano ed europeo, specialisti e istituzioni italiane rappresentative del panorama sanitario.

 

L’idrosadenite suppurativa (hidradenitis suppurativa)  è una malattia infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata dalla comparsa di noduli, fistole, ascessi cutanei e sottocutanei sulle pieghe corporee (ascelle, inguine, genitali). È una patologia invalidante e cronica, che colpisce soprattutto le persone giovani e adulte  e, in particolare, le donne. Si stima che in Italia si verifichino circa 1.947 nuovi casi l’anno, con un'incidenza di 3,2 casi ogni 100.000 persone. Nonostante la sua diffusione, l’accesso alle cure risulta difficile, secondo Inversa onlus, a causa del mancato riconoscimento da parte delle istituzioni sanitarie regionali e della scarsa conoscenza del problema da parte degli operatori sanitari. Per questo motivo, l'associazione chiede di inserire l'idrosadenite suppurativa tra le "patologie croniche invalidanti". 

 

“Siamo riusciti a mettere insieme tutti gli attori che possono contribuire al miglioramento di una categoria di persone attanagliate da una sofferenza silenziosa, vittime di un notevole nomadismo diagnostico e terapeutico, di molteplici azioni non appropriate e con scarsa assistenza - afferma Giusi Pintori, Presidente di Inversa onlus -. Lo scopo è quello di chiedere il riconoscimento dell'idrosadenite suppurativa come patologia cronica invalidante, nuove terapie in grado di arginare il progredire dei sintomi, medicazioni innovative, drenaggi al bisogno con anestesia, terapia del dolore mirata e facilmente disponibile, supporto psicologico adeguato e sicuramente competente”.

 

Foto: © drubig-photo - Fotolia.com

di redazione
Pubblicato il 08/06/2016