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Donne, lavorare troppo aumenta rischio malattie croniche

Il gentil sesso risente più degli uomini dei carichi eccessivi di lavoro, perché si occupa maggiormente degli impegni familiari

Troppo lavoro fa male al gentil sesso. Le donne che trascorrono più tempo in ufficio, infatti, corrono un rischio maggiore di andare incontro a tumori, diabete, atrite e cardiopatie. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of occupational and environmental medicine dagli studiosi dell’Ohio State University di Columbus (Usa). Secondo gli autori, il pericolo è più elevato per chi lavora almeno 60 ore a settimana, ma comincia a essere rilevante già a partire dalle 40 ore settimanali.

 

La ricerca è stata condotta sui dati raccolti, tra il 1978 e il 2009, dal National Longitudinal Survey of Youth, che ha coinvolto 7.492 persone. Di queste, una piccola parte lavorava 40 ore a settimana, o anche meno. Il 56% lo faceva per una media di 41-50 ore settimanali, mentre Il 13% per 51-60 ore. Infine, il 3% svolgeva una professione che lo teneva impegnato per oltre 60 ore.

 

Dopo averne analizzato lo stato di salute, gli autori hanno scoperto che le donne risentono più degli uomini dei carichi eccessivi di lavoro. I maschi che per 32 anni avevano lavorato più ore a settimana, infatti, correvano un maggior rischio di artrite rispetto agli altri, ma non presentano una maggiore incidenza di altre malattie croniche. Invece, le donne che per trent’anni avevano lavorato almeno 60 ore a settimana, correvano un rischio tre volte superiore di sviluppare diabete, tumori (non epidermici), cardiopatie e artrite, rispetto a quelle che l’avevano fatto poche ore a settimana. Ma il pericolo cominciava ad aumentare già quando il carico di lavoro superava le 40 ore settimanali, diventando significativo intorno alle 50 ore.

 

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I ricercatori riconducono i risultati dell’indagine al fatto che le donne tendono a sobbarcarsi degli impegni familiari più degli uomini. Di conseguenza, le loro occupazioni quotidiane sono maggiori. Inoltre, sono sottoposte a più stress e a maggiori pressioni quando trascorrono molto tempo a lavoro. Infine, gli esperti osservano che il gentil sesso potrebbe trarre minore soddisfazione dalla propria professione, proprio a causa della necessità di bilanciare la vita professionale con le esigenze familiari.

 

“Le donne, soprattutto quelle che devono destreggiarsi tra più ruoli – osserva Allard Dembe, che ha diretto lo studio -, risentono degli effetti delle esperienze lavorative intense e possono andare incontro a diverse malattie e disabilità”.

 

Foto: © lightwavemedia - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 17/08/2016

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