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Bambini, rischio miopia aumenta con tablet e smartphone

Troppo tempo davanti ai dispositivi digitali mette in pericolo la vista di bimbi e ragazzi

I bambini che trascorrono troppo tempo davanti allo schermo di pc, smartphone e tablet potrebbero sperimentare disturbi visivi. A lungo andare quest'abitudine può, infatti, favorire l'arrossamento e l'affaticamento degli occhi, fino ad accelerare la comparsa della miopia. Lo spiega Antonio Mocellin, vicepresidente della Soi (Società Oftalmologica Italiana), che mette in guardia sui pericoli associati all'utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali in giovane età.

 

“Soprattutto se un bambino è predisposto a diventare miope, stare a lungo con lo sguardo focalizzato vicino allo schermo e su lettere piccole può facilitare lo sviluppo di questo deficit visivo - spiega l'esperto -. Come specie ci siamo evoluti per guardare lontano, e stare troppo tempo chini su telefonini e simili è per noi innaturale e non meraviglia che possa far male alla vista”.

 

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L'uso eccessivo di pc, tablet e smartphone può causare la cosiddetta “sindrome da visione al computer”, che provoca rossore, bruciore oculare, peggioramento della capacità di messa a fuoco, prurito, secchezza oculare e sdoppiamento della visione. Questo disturbo interessa grandi e piccini, ma può risultare più pericoloso per i bambini, che corrono anche un maggior rischio di diventare miopi. Inoltre, utilizzare a lungo i dispositivi digitali potrebbe arrecare ulteriori disturbi. aumenta, infatti, il pericolo d'incorrere in emicrania, mal di schiena e dolori al collo. L'adozione di una postura scorretta, oltre a rendere più difficile la messa a fuoco, potrebbe infatti costringere a mantenere, per lungo tempo, posizioni scomode per collo e schiena. 

 

Il dottor Mocellin spiega che la distanza ideale tra monitor e viso è di 50-70 centimetri, in modo che gli occhi risultino più o meno all’altezza del bordo del monitor. Il centro dello schermo dovrebbe essere situato una ventina di centimetri più in basso. In questo modo, il collo resta sufficientemente rilassato, la schiena dritta e non risulta necessario tenere gli occhi del tutto aperti: ridurre la superficie oculare esposta all’aria permette, infatti, di minimizzare la secchezza. 

 

L'esperto, infine, descrive il fenomeno della “falsa miopia”, che può colpire i ragazzini che hanno trascorso molto tempo chini sullo schermo. Si tratta di un deficit visivo passeggero, dovuto alla posizione, che passa nel giro di poco tempo. “Stando molto a guardare da vicino, alcuni bimbi hanno uno spasmo accomodativo e quando alzano gli occhi vedono male perché i muscoli oculari restano come 'bloccati' – precisa Mocellin -. Ci si accorge che è una falsa miopia se il difetto è altalenante, inoltre basta mettere a riposo gli occhi e il problema passa”.

 

Foto: © nenetus - Fotolia.com

di n.c.
Pubblicato il 12/07/2016