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Vita in città: ecco il manifesto per proteggere la salute

Messo a punto dagli esperti di HealthCity Think Tank, risponde alle esigenze di una popolazione mondiale che presto sarà concentrata per il 70% nelle aree urbane

Entro la metà del XXI secolo il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle aree urbane. La stima arriva dal primo Health City Forum organizzato a Roma con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. L’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare il manifestoLa Salute nelle città: bene comune” messo a punto di HealthCity Think Tank, gruppo di esperti avente l’obiettivo di studiare i determinanti della salute nelle città attraverso l’analisi del contesto economico-sanitario, sociologico, clinico-epidemiologico e politico-sanitario.

 

“Lo spostamento verso le aree urbane è caratterizzato da cambiamenti sostanziali dello stile di vita rispetto al passato - ha spiegato Andrea Lenzi, coordinatore di HealthCity Think Tank - Cambiano le abitudini, i lavori sono sempre più sedentari, l’attività fisica diminuisce. Fattori sociali, questi, che rappresentano un potente volano per le cosiddette malattie della società del benessere: obesità e diabete. Ciò è sostanziato dai fatti, che vedono crescere in maniera esponenziale nel mondo il numero di persone obese o con diabete, vicino alla soglia del mezzo miliardo”. In molti casi queste persone vive proprio nelle città; nel caso del diabete, ad esempio, ben 2 pazienti su 3 vivono in contesti urbani.

 

Come ha però sottolineato Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio Nazionale dell’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani, “la configurazione attuale delle città e, più in generale l’urbanizzazione, presentano per la salute pubblica e individuale tanti rischi, ma anche molte opportunità. Se infatti le città sono pianificate, ben organizzate e amministrate coscientemente, si può dare vita ad una sinergia tra Istituzioni, cittadini e professionisti in grado di migliorare le condizioni di vita e la salute della popolazione”. Gli elementi chiave che possono guidare le città nello studio dei fattori che influenzano la salute nei propri contesti umani e aiutarle a mettere a punto strategie che agendo su di essi permettano di migliorare lo stile di vita e la salute dei cittadini sono stati delineati proprio all’interno del manifesto. Ecco i suoi dieci punti.

 

1. Ogni cittadino ha diritto ad una vita sana ed integrata nel proprio contesto urbano. Bisogna rendere la salute dei cittadini il fulcro di tutte le politiche urbane.

2. Assicurare un alto livello di alfabetizzazione e di accessibilità all’informazione sanitaria per tutti i cittadini, aumentando il grado di autoconsapevolezza.

3. Inserire l’educazione sanitaria in tutti i programmi scolastici, con particolare riferimento ai rischi per la salute nel contesto urbano.

4. Incoraggiare stili di vita sani nei luoghi di lavoro, nelle grandi comunità e nelle famiglie.

5. Promuovere una cultura alimentare appropriata attraverso programmi dietetici mirati, prevenendo l’obesità.

6. Ampliare e migliorare l’accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini, favorendo lo sviluppo psicofisico dei giovani e l’invecchiamento attivo.

7. Sviluppare politiche locali di trasporto urbano orientate alla sostenibilità ambientale e alla creazione di una vita salutare.

8. Creare iniziative locali per promuovere l’adesione dei cittadini ai programmi di prevenzione primaria, con particolare riferimento alle malattie croniche, trasmissibili e non trasmissibili.

9. Considerare la salute delle fasce più deboli e a rischio quale priorità per l’inclusione sociale nel contesto urbano.

10. Studiare e monitorare a livello urbano i determinanti della salute dei cittadini, attraverso una forte alleanza tra Comuni, Università, Aziende sanitarie, Centri di ricerca, industria e professionisti.

 

Foto: Pixabay 

di s.s.
Pubblicato il 13/07/2016

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