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Smartphone e salute: attenzione alla dipendenza che rovina le vacanze

In troppi non riescono a disconnettersi nemmeno durante le ferie. L'esperta spiega quali rischi si corrono e come evitarli

Essere connessi a internet può trasformarsi in una vera e propria ossessione in grado di trasformare lo smartphone in un nemico del relax anche durante le vacanze. La cosiddetta fear of missing out – la paura di rimanere tagliati fuori dagli avvenimenti, di perdersi un evento o di non essere accettati in un gruppo sociale – può infatti portare alla necessità di controllare le email di lavoro anche nei giorni che dovrebbero essere dedicati al riposo, ma non solo. Secondo sondaggi come quello condotto dal Centro Medico Santagostino di Milano su un campione dei suoi pazienti, in molti non riescono nemmeno ad evitare di controllare la casella di posta elettronica personale e vivono le vacanze anche sui social network.

 

Non sempre, però, la situazione si configura come un disturbo psicologico. “La dipendenza nasce quando dal piacere si passa alla necessità di essere in contatto o di controllare cosa facciano o pensino gli altri, che genera ansia”, spiega infatti Francesca Biondini, psicologa del Centro Medico meneghino specializzata proprio in dipendenze. Secondo l'esperta nel caso in cui la riduzione della qualità della vita determinata dalla necessità di essere sempre online è significativa è bene cercare l'aiuto di un esperto, soprattutto se non si riesce a mettere in atto da soli dei cambiamenti.

 

Piccoli accorgimenti possono però aiutare ad evitare che la situazione precipiti, rendendosi anche conto di quanto il tempo trascorso in rete, se eccessivo, possa finire per compromettere la qualità delle proprie giornate. Biondini consiglia ad esempio di imporsi di rimanere offline per un tempo definito (“una sola ora, un solo giorno, una settimana, un mese o un anno”) o di utilizzare software che aiutano a controllare e limitare il tempo passato online o bloccare l'accesso ad alcuni siti. Anche eliminare le applicazioni social dallo smartphone può essere d'aiuto, ma non solo. Anche riprendere contatto con la vita di tutti i giorni, ad esempio facendo sport o ascoltando musica piuttosto che navigando in internet, può aiutare ad evitare la dipendenza da smartphone. E “così come per chi è affetto da shopping compulsivo il consiglio è di uscire senza contanti e carte di credito – spiega Biondini – in caso di social obsession sarebbe meglio uscire senza tablet e smartphone”.

 

L'esperta consiglia, infine, di “cercare di vivere qui e ora, concentrarsi su quello che si sta facendo, accorgendosi e bloccando gli automatismi mentali che portano a pensare alle connessioni avute e, con ansia anticipatoria, a quelle future” e di “affrontare il disagio e il malessere che si nasconde dietro la dipendenza”. La fear of missing out può infatti nascondere una bassa autostima, fragilità, poca sicurezza in se stessi, chiusura sociale o isolamento, tutti problemi da risolvere non solo per non rovinare le vacanze con le conseguenze di una dipendenza da smartphone ma anche per migliorare più in generale la qualità della propria vita.

 

Foto: Pixabay 

di s.s.
Pubblicato il 09/08/2016