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Single soli e infelici? Al contrario: sperimentano meno emozioni negative

Studio dimostra che non esistono regole universali, si può stare bene anche senza avere una persona accanto

La vita da single non è male come si crede. Chi pensa che chi non ha un compagno trascorra la vita in solitudine, alla disperata ricerca dell'anima gemella,  potrebbe sbagliarsi di grosso. Lo sostiene  Bella DePaulo, una psicologa dell'Università della California di Santa Barbara (Usa), in uno studio presentato durante il 124° Convegno annuale dell’American Psychological Association, che si è tenuto dal 4 al 7 agosto a Denver (Usa). Secondo l’esperta, i single sono più aperti alle nuove esperienze, intrattengono più rapporti sociali e sperimentano una maggiore crescita psicologica rispetto alle persone accoppiate. Inoltre, sperimentano meno emozioni negative.

 

“La preoccupazione per i pericoli della solitudine può oscurare i profondi benefici derivanti dallo stare da soli – osserva la dottoressa DePaulo -. È giunto il momento di rappresentare in modo più accurato la vita da single, riconoscendo i punti di forza e la flessibilità delle persone single, e ciò che rende la loro vita così ricca di significato”.

 

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L’indagine smentisce quindi lo stereotipo del single solo e depresso. Per giungere a queste conclusioni, l’esperta ha analizzato i risultati di 814 studi precedenti, che per lo più avevano utilizzato i single come soggetti di controllo per approfondire la conoscenza delle persone sposate o impegnate. Al termine dell’analisi, ha scoperto che i single hanno relazioni sociali più intense: sono maggiormente in contatto con genitori, fratelli, amici, vicini e colleghi di lavoro. Secondo l’esperta, questo avviene perché spesso quando s’intrattiene una relazione di coppia si tende a isolarsi.

 

Inoltre, è emerso che i single danno maggiore valore al proprio lavoro, hanno un senso di auto-determinazione più marcato e hanno maggiori probabilità di sperimentare una crescita psicologica. La ricercatrice ha anche rilevato che i single hanno meno possibilità di provare emozioni negative rispetto alle persone sposate.

 

Secondo la dottoressa DePaulo, lo studio dimostra che non esiste una regola universale. Alcune persone potrebbero stare bene da sole, proprio come altre non possono fare a meno di avere qualcuno accanto. "Non esiste un progetto di vita migliore di un altro – conclude l’autrice -. Non conta ciò che fanno gli altri o cosa la gente pensa che dovremmo fare, la cosa importante è essere in grado di trovare luoghi, spazi e persone che si adattino a chi siamo veramente e che ci permettano di vivere al meglio la nostra vita”.


Foto: © drubig-photo - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 10/08/2016