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Cancro, in Italia uccide più delle malattie cardiovascolari

In 12 paesi supera le cardiopatie nella classifica delle principali cause di morte

In Italia il cancro fa più vittime delle malattie cardiovascolari. I tumori, infatti, rappresentano la principale causa di morte, un primato che storicamente era detenuto dalle cardiopatie. Lo sostengono i ricercatori dell'Università Oxford (Regno Unito), in uno studio pubblicato sulla rivista European Heart Journal. Secondo gli esperti, il cancro ha conquistato il primo posto in classifica in 12 paesi, la maggior parte dei quali fa parte dell’Europa occidentale

 

Nel corso dell’indagine, gli autori hanno esaminato i dati sulle principali cause di morte in 53 paesi, che erano stati raccolti dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Al termine dell’analisi, hanno osservato che le cardiopatie continuano a rappresentare la più frequente causa di decesso al mondo: nel 2013 hanno provocato la morte di 17,3 milioni di persone. Tuttavia, i ricercatori hanno rilevato che il cancro è diventato primo in classifica in 12 stati: 10 nazioni europee - Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Regno Unito - più Israele e Norvegia. 

 

Secondo gli studiosi, questo non significa che le malattie cardiovascolari non facciano più paura. In Europa provocano più di quattro milioni di decessi l’anno, il 45% di tutte le morti. Tuttavia, i progressi compiuti dai sistemi sanitari di alcuni paesi nell’ambito della prevenzione e del trattamento delle patologie cardiovascolari, ha permesso di ridurre il numero delle morti che vi sono associate. In particolare, è emerso che nel 2011 in Francia il cancro ha causato la morte di 92.375 uomini, mentre le patologie cardiovascolari quella di 64.659 maschi. In Spagna nel 2013 i tumori hanno ucciso 67.711 uomini, mentre le cardiopatie si sono fermate a 53.487. Sempre nel 2013, nel Regno Unito 87.511 uomini sono morti a causa del cancro, mentre 79.935 a causa delle malattie cardiache.

 

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“Anche se abbiamo constatato un progresso in tutta Europa nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari, che ha determinato una riduzione della mortalità che vi è associata, appare chiaro che questo passo avanti non è stato compiuto in tutto il continente – afferma Nick Townsend, che ha diretto lo studio -. I 12 paesi in cui il cancro ha superato le malattie cardiovascolari come principale causa di morte si trovano tutti nell’Europa occidentale, e nove di loro facevano parte dell’Unione Europea da prima del 2004. Invece il numero più elevato di morti per cardiopatie si è registrato nei paesi dell'Europa orientale”.

 

I ricercatori ritengono che i passi avanti realizzati nei 10 paesi dell’Europa occidentale debbano ancora essere raggiunti nel resto dell’area europea e del mondo. Analizzare i progressi compiuti da queste nazioni nell’ambito della lotta alla cardiopatie potrebbe, quindi, aiutare anche gli altri stati a mettere in atto misure preventive e terapeutiche più efficaci. “Occorre effettuare ulteriori ricerche per comprendere il motivo per cui alcuni paesi mostrano un miglioramento mentre altri no – conclude il dottor Townsend -. Raccogliere e confrontare i dati relativi ai diversi paesi può aiutare gli operatori sanitari e i governi nazionali a indirizzare gli interventi in modo più efficace per ridurre le disuguaglianze”.

 

Foto: © vitanovski - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 17/08/2016