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Cefalea, l'emicrania cronica può dipendere dal grasso

A svelarlo è uno studio italiano, secondo cui ad entrare in gioco sarebbero le adipochine prodotte dal tessuto adiposo

Una nuova ricerca condotta alla Ia Clinica Neurologica universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino apre la strada a nuovi possibili approcci terapeutici all'emicrania cronica. Pubblicato su Cephalalgia, lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori coordinato da Lorenzo Pinessi e Innocenzo Rainero, ha infatti svelato per la prima volta l'esistenza di un'associazione tra l'emicrania cronica e il grasso corporeo.

 

A mediare il legame sono le adipochine, molecole di natura proteica prodotte dal tessuto adiposo in grado di regolare diverse funzioni nell'organismo. Il grasso non è, infatti, un semplice deposito di lipidi ma un vero e proprio organo endocrino. In particolare, le adipochine regolano l'attività del sistema immunitario, il peso corporeo, i processi infiammatori e la resistenza all'insulina. Concentrando l'attenzione su tre di esse (l'adiponectina, leptina e resistina), Pinessi, Rainero e collaboratori hanno scoperto che in chi soffre di emicrania cronica i livelli di adiponectina e resistina sono significativamente superiori rispetto a quelli rilevabili in soggetti sani e che le loro concentrazioni sono significativamente associate con i marcatori dell'infiammazione e della resistenza all'insulina, fenomeno strettamente legato al diabete. Le ricerche condotte hanno inoltre dimostrato che la stimolazione prolungata delle aree cerebrali coinvolte nella regolazione del dolore e nella cefalea – in cui sono presenti i recettori per le adipochine – contribuisce in modo significativo al mantenimento del dolore associato all'emicrania cronica.

 

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Queste scoperte suggeriscono che l'emicrania cronica potrebbe essere associata all'alterazione di diverse funzioni dell'organismo, come la risposta immunitaria e quella all'azione dell'insulina. Per quanto riguarda, più nello specifico, la cefalea, il lavoro dei ricercatori torinesi suggerisce che l'emicrania cronica potrebbe essere trattata gestendo le alterazioni metaboliche scatenate dalle adipochine sia attraverso l'uso di farmaci che agendo sullo stile di vita, in particolare perdendo peso, praticando un'attività fisica regolare e tenendo sotto controllo lo stress.

 

Foto: © Von Schonertagen - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 09/09/2016