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Infarto, dalla pelle staminali per il cuore

Un nuovo studio dimostra che è possibile evitare il rigetto dei cardiomiociti ottenuti dalle cellule di un donatore

In futuro per riparare un cuore danneggiato dall’infarto potrebbero essere utilizzate le cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) ottenute dalla pelle di un donatore. Studi condotti sui macachi e pubblicati su Nature da un gruppo di ricercatori guidato da Yuji Shiba - esperto dell’Istituto per le Scienze Biomediche della Shinshu University, in Giappone - hanno infatti dimostrato la fattibilità dell’approccio, aprendo la strada a perfezionamenti che potrebbero un giorno portare questa metodica nella pratica clinica.

 

“Le cellule staminali pluripotenti indotte rappresentano una potenziale fonte di cardiomiociti [cellule muscolari cardiache, ndr] paziente-specifici autologhi [cioè ottenuti dalle cellule del paziente in cui devono essere trapiantati, ndr] per riparare il cuore”, spiegano Shiba e colleghi nel loro studio. “Tuttavia - proseguono i ricercatori - il trapianto autologo pone sfide sostanziali associati alla produzione e alla regolamentazione”. Gli esperti hanno pensato di evitare gli attuali ostacoli riducendo il rischio di rigetto rendendo le cellule del donatore compatibili con l’organismo del ricevente. In particolare, Shiba e colleghi hanno fatto in modo che una proteina che potrebbe scatenare il rigetto presente sui cardiomiociti ottenuti dalla pelle del macaco donatore corrispondesse a quella presente sulle cellule del macaco ricevente. In questo modo - e sopprimendo leggermente il sistema immunitario del ricevente - i ricercatori sono riusciti a garantire la sopravvivenza dei cardiomiociti trapiantati per 12 settimane.

 

Il trapianto ha permesso di migliorare le capacità contrattili del cuore trattato. Tuttavia, ha avuto come effetto collaterale delle aritmie. Per questo prima di essere trasferita nella pratica clinica questa metodica dovrà essere messa ulteriormente a punto.

 

Foto: © reineg - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 12/10/2016