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HANDImatica: il programma dell’iniziativa

La robotica per le persone con disabilità sarà al centro dell`attenzione della giornata di oggi. Per la prima volta presente in modo sistematico a HANDImatica, la robotica gioca un ruolo fondamentale nel processo di integrazione dei disabili in quanto offre sia gli ausili per compensare o riattivare le funzioni motorie, sensoriali e cognitive compromesse, sia gli strumenti per rendere accessibili gli ambienti di vita, dalla casa alla scuola, al lavoro, fino al gioco e al tempo libero. Il seminario sarà l`occasione per sapere quali applicazioni sono già disponibili ed essere aggiornati sullo stato delle ricerche più avanzate. Tra queste c`è Iromec (Interactive robotic social mediators as companions), un progetto triennale oggi in fase di conclusione, promosso dalla Commissione europea e sviluppato da otto enti e istituzioni europei, tra cui l`Università degli Studi della Valle d`Aosta e quella di Siena. Obiettivo del progetto è realizzare sistemi robotici interattivi in grado di rispondere all`esigenza dei bambini con gravi disabilità motorie e cognitive affinché riescano, attraverso il gioco, ad apprendere, crescere e divertirsi.
Venerdì 28 HANDImatica farà invece il punto su Nadia (Navigation for disability applications), un progetto finanziato dall`Agenzia spaziale italiana per consentire alle persone con disabilità visiva e motoria di essere più sicuri negli spostamenti in città grazie all`intervento della radionavigazione satellitare. Il progetto sarà presentato da Giancarlo Varacalli dell`Agenzia spaziale italiana, Francesca Neccia di Thales Alenia Space Italia, Massimiliano Malavasi dell`Ausilioteca di Bologna e Luca Fanucci dell`Università di Pisa.
Sabato 29
sarà la volta della presentazione del progetto Tobi (Tools for brain interaction). Partito l`1 novembre, il progetto coinvolge nove università e istituti europei fra cui la Fondazione Santa Lucia di Roma. Ambizioso l`obiettivo: realizzare entro il 2012 un prototipo di interfaccia cervello-computer che renda possibile controllare ausili e macchine utilizzando una tecnologia nota come elettroencefalografia non invasiva: una sorta di amplificatore dei segnali cerebrali che consentirà di comunicare con l`esterno, far funzionare sedie a rotelle e altri dispositivi, e che sarà utile anche per il tempo libero e la riabilitazione motoria. All`incontro parteciperanno tra gli altri Febo Cincotti, ingegnere elettronico e ricercatore della Fondazione Santa Lucia, e José del R. Millán del Politecnico di Losanna (Svizzera).

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Pubblicato il 27/11/2008