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Emicrania, è colpa dei batteri del cavo orale?

A suggerirlo sono gli studi di ricercatori statunitensi secondo cui la scoperta potrebbe avere ripercussioni anche sulla gestione dei disturbi cardiovascolari

Soffrite di emicrania? La colpa potrebbe essere dei batteri presenti nel vostro cavo orale, che però potrebbero essere tutt’altro che nemici della vostra salute. Uno studio pubblicato su mSystems®, rivista dell’American Society for Microbiology, ha infatti svelato l’esistenza di un’associazione tra l’emicrania e una maggiore presenza di batteri in grado di ridurre i nitrati proprio nel cavo orale, e questi batteri potrebbero proteggere la salute cardiovascolare perché la riduzione dei nitrati produce nitriti, a loro volta precursori dell’ossido nitrico, potente vasodilatatore in grado di migliorare il flusso del sangue e ridurre la pressione.

 

“Circola quest’idea secondo cui alcuni cibi scatenano l’emicrania”, spiega Antonio Gonzalez, primo nome dello studio. “Abbiamo pensato che forse ci fosse una connessione tra il microbioma di un individuo e quello che mangia”. Per questo i ricercatori, di base all’Università della California di San Diego e all’Università di Chicago, hanno deciso di analizzare i geni dei batteri presenti in 172 campioni prelevati dal cavo orale di individui che avevano precedentemente fornito informazioni sulle emicranie di cui soffrivano nell’ambito dell’American Gut Project, iniziativa mirata allo studio dell'associazione tra il microbioma umano (cioè i geni della flora batterica associata all’organismo umano) e la salute. Gonzalez e colleghi hanno così scoperto che nella cavità orale di chi soffre di emicrania i geni codificanti per enzimi in grado di ridurre nitrati, nitriti e ossido nitrico sono più abbondanti.

 

“Non c’è dubbio sul fatto che nella cavità orale ci siano batteri in grado di ridurre i nitrati - commenta Embriette Hyde, coautrice dello studio - Pensiamo senza dubbi che questa via sia vantaggiosa per la salute cardiovascolare, ma ora abbiamo anche un possibile legame con l’emicrania”. Secondo i ricercatori tutto ciò potrebbe aiutare a spiegare perché moltissimi pazienti in terapia con farmaci contenenti nitrati per controllare i dolori al petto o gestire lo scompenso cardiaco congestizio elenchino fra gli effetti collaterali delle cure proprio l’emicrania; una maggiore presenza di batteri in grado di ridurre i nitrati potrebbe infatti portare al mal di testa.

 

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La scoperta spinge ad approfondire gli studi sui microrganismi associati all’emicrania e su come siano in grado di influenzare la salute. Forse, prevede Gonzalez, in un futuro lontano avremo a disposizione un probiotico da utilizzare come collutorio per proteggere la salute cardiovascolare senza assumere farmaci che potrebbero scatenare emicranie; per il momento, però, il ricercatore consiglia a chi sospetta che siano i nitrati la causa del suo mal di testa ad evitare cibi e bevande che li contengono.

 

Foto: © nobeastsofierce - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 21/10/2016