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Servizi di ospedali e Asl, fonte di disagi per 40% dei pazienti italiani

Scoraggiano soprattutto le lunghe liste d’attesa e la difficoltà di ricevere i medicinali in tempi brevi

Usufruire dei servizi offerti da ospedali e Asl rappresenta una fonte di disagi e difficoltà per il 40% dei pazienti italiani. È quanto emerge da un'indagine condotta dall’istituto di ricerche demoscopiche Datanalysis, che ha coinvolto 2.500 cittadini italiani, di cui 500 sono affetti da malattie croniche come il diabete di tipo 2, l’artrite reumatoide e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. 

 

La ricerca evidenzia che gli italiani sono scoraggiati soprattutto dalle lunghe liste d'attesa per effettuare i controlli dopo successivi a un ricovero, e dalla difficoltà di ricevere in tempi brevi i medicinali necessari per seguire la terapia prescritta dal medico. Di conseguenza, per 4 pazienti su dieci avere rapporti con un ospedale o con l’Asl territoriale per gestire la propria malattia diventa una fonte di disagi e difficoltà. 

 

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L’indagine rileva che il 67% dei cittadini sani e il 75% degli intervistati affetti da una patologia cronica sono a favore del passaggio di molti dei servizi gestiti da Asl e ospedali alla farmacia del territorio, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione dei medicinali erogati finora solo in ospedale. Inoltre, un italiano su quattro vorrebbe trovare in farmacia anche altri servizi: la gestione integrata con ospedale e medico di famiglia, l'assistenza ad anziani, disabili e pazienti con malattie croniche, l'accesso a servizi infermieristici e fisioterapici, la possibilità di prenotare visite ed esami. Infine, un interivistato su tre vorrebbe con la farmacia un canale di comunicazione più facile e diretto, magari attraverso i social media o whatsapp.


Foto: © spotmatikphoto - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 24/10/2016