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Inquinamento, pericoloso per la pressione come il sovrappeso

Alti livelli di smog e traffico aumentano il rischio d’ipertensione

L’esposizione prolungata allo smog e al rumore del traffico aumenta il rischio d’ipertensione proprio come il sovrappeso. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista European heart journal da un team di ricercatori europei coordinato da Barbara Hoffmann, dell’Università di Düsseldorf (Germania). Secondo gli scienziati, l’inquinamento atmosferico accresce le probabilità di soffrire di pressione alta del 22%, mentre quello acustico lo aumenta del 6%.

 

Gli autori hanno monitorato, per un periodo compreso tra 5 e 9 anni, la pressione sanguigna di 41.072 persone residenti in Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania e Spagna. All’inizio dello studio nessuno dei partecipanti soffriva d’ipertensione, ma nel corso del tempo la pressione di 6.207 soggetti – pari al 15% del campione – ha superato i limiti, per cui molti hanno dovuto iniziare a seguire un trattamento farmacologico per tenerla sotto controllo.

 

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Nel corso della ricerca gli studiosi hanno anche misurato, tra il 2008 e il 2011, l'inquinamento atmosferico presente nei 5 Paesi esaminati, nel corso di tre distinti periodi di due settimane - per identificare gli effetti dovuti ai cambiamenti stagionali - e in diverse zone per ogni luogo di rilevazione. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che le persone che vivono in città inquinate hanno maggiori probabilità di soffrire d’ipertensione. In particolare, è emerso che ogni aumento di 5 microgrammi per metro cubo (5 mg/m3) di Pm2.5 (particolato fine) aumenta il rischio d’ipertensione del 22%. Secondo gli esperti, si tratta di un effetto simile a quello esercitato sulla pressione dal sovrappeso.

 

L’indagine ha evidenziato che anche l’inquinamento acustico fa salire la pressione: gli esperti hanno osservato che le persone che vivono in quartieri molto trafficati, dove i livelli di rumore medio notturno sono pari a 50 decibel, corrono un rischio d’ipertensione più alto del 6% rispetto a quelle che risiedono in zone più silenziose, dove i livelli medi notturni di rumore si fermano  a 40 decibel. Inoltre, è emerso che i Paesi in cui l’esposizione allo smog è più elevata sono la Germania e la Spagna, mentre i livelli d’inquinamento acustico sono maggiori in Svezia e Spagna.

 

Foto: @ Hans - Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 31/01/2018

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