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Soia, cocco e mais: ecco gli ingredienti del sapone sostenibile

Protegge l'ambiente, e quindi la salute. Ecco di cosa si tratta

Niente più combustibili fossili e sostanze chimiche che con il risciacquo finiscono direttamente nel lavandino: il sapone del futuro potrebbe essere fatto di soia, cocco e mais, allearsi con l’ambiente e riuscire a detergere senza lasciare residui anche quando l’acqua in cui viene diluito è fredda o particolarmente dura. La buona notizia arriva dalle pagine di ACS Central Science, rivista dell’American Chemical Society che ha pubblicato i risultati ottenuti da un gruppo di ricercatori guidato dagli esperti dell’Università del Minnesota di Minneapolis che ha concentrato le sue ricerche proprio sulla messa a punto di un sapone efficace ma sostenibile dal punto di vista ambientale.

 

In particolare, gli autori dello studio hanno sviluppato una nuova procedura per combinare gli acidi grassi della soia o del cocco con porzioni di zuccheri provenienti dal mais. Ne sono risultati gli oleo-furano-surfattanti (Ofs), molecole dalle proprietà detergenti che riescono a lavorare bene anche in acqua fredda e a formare le micelle necessarie per detergere (e la schiuma tanto amata dai consumatori) già a basse concentrazioni, esercitando così un impatto ambientale ridotto. Attraverso opportune modifiche i ricercatori sono riusciti anche a rendere gli Ofs efficaci anche in acque molto dure che possono trasformare i saponi convenzionali in una sostanza viscida difficile da risciacquare.

 

Il punto forte di questi nuovi detergenti resta però la loro maggiore sostenibilità ambientale. Come spiega infatti Kristeen Joseph, coautrice dello studio, “l’impatto dei saponi con Ofs sarà maggiore rispetto alla loro performance come detergenti. Si tratta davvero delle molecole per sapone perfette”. La tecnologia che permette di ottenerle è già stata brevettata dall’Università del Minnesota, che l’ha ceduta in licenza al una nuova startup con base proprio in Minnesota.

 

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Foto: Pixabay 

di Silvia Soligon
Pubblicato il 04/11/2016

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