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Invecchiamento, agli italiani fa paura la perdita di lucidità e memoria

Preoccupa anche la possibilità di provare difficoltà a camminare e a guidare

La perdita di lucidità e di memoria è considerata dagli italiani come la conseguenza più negativa dell’invecchiamento. Ma preoccupa anche l’idea che, con il passare degli anni, potrebbe diventare problematico camminare e guidare. È quanto emerge un’indagine condotta dall’azienda specializzata in ricerche di mercato GfK, che ha coinvolto oltre 22.000 persone di età pari o superiore a 15 anni, residenti in 17 paesi (Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Russia, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti). 

 

Ai partecipanti è stato chiesto d’indicare quali fossero gli aspetti più negativi della vecchiaia. A livello internazionale, i primi cinque posti sono stati occupati dall’indebolimento della vista, dalla perdita di memoria o di lucidità mentale, dalla mancanza di energia, dalla difficoltà a essere autosufficienti e dalla perdita della capacità di camminare o guidare.  

 

In Italia, invece, le preoccupazioni maggiori sono leggermente diverse: al primo posto si trova la perdita della memoria o della lucidità mentale, al secondo l’incapacità di camminare o guidare, al terzo la difficoltà di prendersi cura di sé stessi, al quarto la carenza di energia e, infine, al quinto l’insorgenza di dolori fisici di vario tipo. L’indagine ha anche evidenziato che gli uomini e le donne italiani manifestano preoccupazioni differenti. Se le condizioni fisiche che impensieriscono maggiormente sono all’incirca le stesse, scendendo nella classifica si può infatti constatare che gli uomini temono di perdere il desiderio sessuale più delle donne (22% contro il 10%), mentre queste ultime si preoccupano maggiormente di avere le rughe (22%, rispetto al 5% degli uomini).  

 

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La ricerca rileva l’esistenza di differenze significative tra i vari Paesi coinvolti. Per esempio, a livello internazionale il 38% degli intervistati dichiara di essere preoccupato per la possibilità di subire un peggioramento della vista. Ma questa percentuale sale in maniera significativa in paesi come la Spagna (53%), il Messico e l'Argentina (entrambi con il 52%). Inoltre, se la possibilità di perdere la lucidità mentale preoccupa il 38% delle persone di tutti i Paesi coinvolti, risulta molto più marcata in Spagna (66%), Argentina (58 %), Germania (52%) e Messico (51%).

 

L’indagine dimostra anche che in alcuni Paesi è presente una preoccupazione maggiore per determinati problemi fisici legati all’invecchiamento. La Russia, per esempio, è l'unico paese dove la paura di perdere i denti rientra tra le cinque preoccupazioni più diffuse. Invece, in Giappone e Corea le persone hanno molta paura di avere le rughe. Infine, i giapponesi sono gli unici a indicare tra le preoccupazioni più rilevanti la perdita del tono muscolare.

 

Foto: © Yeko Photo Studio - Fotolia.com

di n.c.
Pubblicato il 29/06/2018

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