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Malattie infettive, ogni anno oltre 3 milioni di morti tra i bambini

L'adozione di norme igieniche basilari potrebbe salvare tantissime vite

Ogni anno le malattie infettive causano oltre 3 milioni di decessi tra i bambini di età inferiore ai 5 anni. Lo evidenzia il rapporto "Small steps for big change" pubblicato dal Global hygiene council (Ghc), un gruppo internazionale di esperti in materia di igiene e infezioni. Secondo i ricercatori, ogni giorno la salute dei bambini di tutto il mondo è messa a repentaglio da malattie infettive comuni, che potrebbero essere prevenute attraverso l’adozione di pratiche igieniche più accurate

 

“È inaccettabile che infezioni in gran parte prevenibili come la diarrea, siano ancora una delle maggiori cause di morte tra i bambini a livello globale – afferma John Oxford, professore emerito di Virologia presso l'Università di Londra e Presidente del Ghc -. Le famiglie, le comunità e gli operatori sanitari devono comprendere che migliorare l’igiene rappresenta una prima difesa contro le infezioni e che l'adozione di migliori pratiche igieniche potrebbe avere un impatto notevole e positivo sulla vita dei bambini di tutto il mondo”.

 

Il rapporto sottolinea che ogni anno oltre 3 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono a causa di malattie infettive, quasi un milione vengono uccisi dalla polmonite e oltre 700.000 perdono la vita a causa della diarrea. Secondo gli esperti, questa situazione è determinata anche dalla mancata applicazione di adeguate norme igieniche: il 52% delle famiglie, per esempio, non pulisce più accuratamente le superfici domestiche durante la stagione fredda, quando arriva l'influenza. Inoltre, il 31% delle epidemie di origine alimentare si verificano all’interno di case private.

 

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“Le misure igieniche personali e domestiche insufficienti sono ampiamente riconosciute come le principali cause di trasmissione di tre infezioni: raffreddore, influenza e diarrea - spiega il professor Oxford -. Lavare le mani con il sapone può ridurre la mortalità per diarrea del 50%. Con il nostro ‘piano di 5 passi’  vogliamo trasmettere un messaggio chiaro e coerente su come attuare piccoli cambiamenti nelle pratiche igieniche potrebbe avere un grande impatto sulla salute e sul benessere dei bambini di tutto il mondo”.

 

Il Ghc, in collaborazione con pediatri, specialisti in malattie infettive ed esperti di salute pubblica provenienti da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Nigeria e Sud Africa, ha quindi sviluppato un “piano di 5 passi”, che promuove l’adozione di piccoli cambiamenti. Per esempio, il programma stimola a migliorare l’igiene delle mani e la prevenzione della diffusione dei germi all’interno della casa e dei luoghi frequentati dalla comunità. Secondo gli studiosi, apportare piccole modifiche alle abitudini quotidiane potrebbe determinare grandi cambiamenti. Potrebbe, infatti, dimezzare l'incidenza della diarrea e contrastare la diffusione di infezioni comuni come la gastroenterite, il raffreddore e l’influenza fra neonati e bambini.


Foto: © fotoliaxrender - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 03/11/2016