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Cancro, rischio raddoppia per chi ingrassa da adulto

Accumulare molto peso tra i 18 e i 65 anni aumenta le probabilità di sviluppare un tumore correlato all’obesità

Il rischio di sviluppare il cancro raddoppia per gli uomini che hanno accumulato peso nell’arco di diversi anni. Per le donne che tra i 18 e i 65 anni sono ingrassate, il pericolo aumenta invece del 17%. Lo affermano i ricercatori dell'Università di Manchester (Regno Unito), in uno studio presentato durante la conferenza del National Cancer research institute’s (Ncri), in programma a Londra dal 6 al 9 novembre.

 

“Questa ricerca dimostra quanto sia importante monitorare l'accumulo di peso che si verifica durante la vita di una persona – osserva Hannah Lennon, che ha diretto lo studio -. Offre, infatti, un quadro più chiaro del rischio di cancro rispetto alla rilevazione dell’indice di massa corporea effettuata durante una singola occasione”.

 

Gli autori hanno esaminato il peso di 289 mila cittadini americani di entrambi i sessi, con l’obiettivo di valutare il rischio che questi soggetti sviluppassero un tumore correlato all'obesità. Per scoprirlo, hanno analizzato i cambiamenti dell’indice di massa corporea (Imc) che i partecipanti avevano subito dai 18 ai 65 anni. L’indagine ha evidenziato che durante questo arco di tempo alcune persone avevano messo su un po’ di peso, mentre altre erano diventate obese. Inoltre, è emerso che dopo aver superato i 65 anni, circa 9.400 donne e 5.500 uomini hanno ricevuto una diagnosi di cancro correlato all'obesità.

 

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Al termine dell’indagine, i ricercatori hanno scoperto che negli uomini in cui l’Imc era passato da 22 a 27, il rischio di sviluppare un tumore era più alto del 50% rispetto ai soggetti che negli anni avevano mantenuto un peso normale. E la percentuale saliva al 53% per i maschi che con il tempo erano passati dal sovrappeso all’obesità patologica. Anche se in misura inferiore, il pericolo di sviluppare la malattia era più alto anche fra la popolazione femminile che con il tempo aveva accumulato molti chili di troppo. È, infatti, emerso che nelle donne in cui l’Imc era passato da 23 a circa 32, il rischio di sviluppare il cancro era più elevato del 17% rispetto ai casi in cui il peso era rimasto stabile.

 

“Questo studio potrebbe essere molto utile per la salute pubblica – osserva la dottoressa Lennon -. Potrebbe servire a identificare le persone che potrebbero trarre maggiore beneficio dall’adozione di misure dirette a tenere il peso sotto controllo, prima che si presentino problemi di salute”.

 

Foto: © Michael Nivelet - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 16/11/2016