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Anche la vitamina D aiuta a combattere il tumore al seno

Quando i suoi livelli sono elevati la prognosi è migliore. Lo studio

La vitamina D migliora la prognosi per le donne che hanno ricevuto la diagnosi di un tumore al seno, soprattutto quando non hanno ancora superato la menopausa. A svelarlo è uno studio pubblicato su Jama Oncology da un gruppo di ricercatori coordinato da Lawrence Kushi, esperto della Kaiser Permanente Northern California Division of Research, secondo cui le pazienti che al momento della diagnosi presentano i livelli ematici più elevati di questa molecola hanno una probabilità di sopravvivere superiore del 30% rispetto alle donne caratterizzate dai livelli più bassi.

 

Kushi e colleghi lo hanno scoperto includendo nelle loro ricerche 1.666 donne che dopo la diagnosi di cancro al seno si sono sottoposte a prelievi di sangue e hanno fornito informazioni sulla loro alimentazione, il loro stile di vita ed altri fattori di rischio. I loro casi, monitorati dopo 6 mesi e 2,4,6 e 8 anni, hanno permesso di analizzare la ricomparsa del tumore, lo sviluppo di nuovi tumori primari e i decessi tenendo in considerazione diversi fattori che potrebbero influenzare i livelli di vitamina D.

 

I dati attualmente a disposizione non permettono di spiegare i meccanismi attraverso cui la vitamina D influenza la prognosi del tumore al seno; i ricercatori ipotizzano però che potrebbe entrare in gioco la capacità di promuovere il normale sviluppo delle cellule della ghiandola mammaria, di inibire la riproduzione delle cellule tumorali e di promuoverne la morte. “Tanto più sappiamo della vitamina D tanto più capiamo che potrebbe giocare un ruolo nella prevenzione e nella prognosi del tumore – ha commentato Kushi – Questo studio si aggiunge alle prove del fatto che la vitamina D è un importante nutriente”.

 

Foto: © Syda Productions - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 24/10/2017