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Conflitto famiglia-lavoro, pensarci troppo fa male alla salute

Influenza negativamente sei aspetti sanitari differenti

Pensare continuamente al fatto che il lavoro sottrae tempo alla famiglia e ai propri interessi, finisce per danneggiare la salute fisica e mentale. Concentrarsi troppo sul conflitto esistente tra vita personale e attività lavorativa, infatti, mantiene sempre alto il livello di stress, ripercuotendosi negativamente su ben sei aspetti sanitari diversi. Lo afferma, in uno studio pubblicato sulla rivista Stress & Health, un team di ricercatori americani diretto da Kelly D. Davis, dell'Oregon State University di Corvallis (Usa), che spiega: “L'obiettivo principale di questo studio era quello di verificare il modo in cui il pensiero ripetitivo influenza il rapporto tra salute e conflitto tra lavoro e famiglia. L’analisi ha dimostrato che il pensiero ripetitivo si configura come mediatore nell’associazione tra conflitto lavoro-famiglia e tutti i sei aspetti sanitari presi in considerazione”.

 

La ricerca è stata condotta su 203 adulti di età compresa tra 24 e 76 anni, che avevano una relazione stabile. Inoltre, i due terzi dei partecipanti avevano almeno un bambino in casa. Gli autori hanno, quindi, esaminato il modo in cui i soggetti percepivano il conflitto tra lavoro e famiglia. Al termine dell’indagine, sono giunti alla conclusione che pensare ripetutamente a questo problema produce effetti dannosi in sei diversi ambiti sanitari. Nello specifico, il pensiero ripetitivo influenzerebbe negativamente il grado di soddisfazione della propria vita, le emozioni positive, gli stati d'animo negativi, i livelli di affaticamento, la salute percepita e le condizioni sanitarie. Quest’ultima voce, in particolare, riguarda un elenco di 22 disturbi, tra cui sono compresi ictus e diabete. 

 

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L’indagine ha anche evidenziato che pensare di continuo al conflitto tra lavoro e famiglia è spesso associato anche ad altri due fenomeni negativi per la salute mentale: la ruminazione e la preoccupazione. La prima consiste nel rimuginare continuamente su determinati episodi accaduti in passato, ed è correlata alla depressione. La preoccupazione, invece, si manifesta come un pensiero persistente rivolto a eventi futuri e, in genere, è legata all’ansia. 

 

Secondo gli esperti, le persone dovrebbero quindi cercare di non focalizzarsi troppo sul conflitto lavoro-famiglia, per non incorrere in problemi di salute. Per riuscirci, suggeriscono di provare a concentrarsi sul momento presente, prestando attenzione alle sensazioni fisiche e agli stati emotivi sperimentati, alle persone, ai luoghi e agli oggetti che si trovano intorno a loro, senza esprimere giudizi e limitandosi soltanto a osservare. Inoltre, evidenziano che anche le aziende dovrebbero occuparsi maggiormente di questo aspetto, perché dipendenti meno stressati e più soddisfatti della propria vita tendono anche a lavorare meglio.

 

Foto: © lightwavemedia - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 18/10/2017