Logo salute24

Giornata Mondiale del Diabete, il decalogo per un'informazione corretta

Ecco i 10 punti in cui la Società Italiana di Diabetologia riassume le cose da sapere su questa diffusissima patologia

Sono 415 milioni gli adulti che soffrono di diabete in tutto il mondo. Fra questi, almeno 3,5 milioni vivono in Italia, per una quota totale corrispondente al 6,2% della popolazione. Il bilancio arriva in occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2016, evento che anche quest'anno vuole sensibilizzare sull'importanza della prevenzione e sul ruolo della malattia come vero e proprio problema sociale da cui il Bel Paese non deve sentirsi esente.

 

Agli oltre 3,5 milioni di casi diagnosticati devono infatti essere aggiunto il milione di persone con diabete di tipo 2 non diagnosticato e i 3,6 milioni di individui i cui valori di glicemia corrispondono a un rischio elevato di sviluppare questa patologia. A conti fatti, quindi, ben il 10% della popolazione dello Stivale ha difficoltà a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue.

 

La situazione, purtroppo, non sembra destinata a migliorare, e se le stime parlano di una popolazione mondiale di diabetici che nel 2040 raggiungerà quota 640 milioni di individui, nel 2030 in Italia i diabetici dovrebbero essere ben 5 milioni.

 

Per tutte queste persone e per tutti coloro che sono alla ricerca di informazioni su questa patologia la Società Italiana di Diabetologia (Sid) mette a disposizione un decalogo che riassume ciò che è indispensabile sapere. Eccolo punto per punto.

 

. Il diabete è una malattia potenzialmente grave che richiede grande consapevolezza e massima applicazione da parte di chi ne è affetto. Pur non impedendo di condurre una vita normale non può essere considerato un semplice fastidio o una patologia banale.

. Il diabete richiede un lavoro di squadra. Non può essere curato da un solo medico, e il capitano della squadra è la persona con il diabete.

. L'alimentazione adatta a chi soffre di diabete non esclude un singolo cibo, ma prevede di consumarne alcuni con moderazione. Nemmeno i cibi e le bevande contenenti zucchero devono essere tassativamente vietati, ma sono ammessi solo in piccole quantità. E' invece probabile che i dolcificanti facciano più male che bene.

. Controllare il peso corporeo è essenziale per gestire la malattia. Per farlo basta seguire una “dieta ragionevole” basata da accorgimenti semplici come consumare “un po' meno pasta, un po' meno pane, pesce e legumi come alternativa alla carne, poco formaggio e pochi salumi, molta verdura, sempre la frutta, pochissimi dolci”, da applicare con regolarità.

. L'attività fisica costante, anche se poca, è essenziale. Ciò che conta è farne un po' tutti i giorni, anche solo per mezz'ora o un'ora. Va benissimo camminare, “meglio se di passo un po' rapido”.

. Tutte le medicine prescritte, dai farmaci per il diabete a quelli per la pressione o il colesterolo, devono essere assunte scrupolosamente e al momento giusto.

. L'autocontrollo glicemico è un obbligo praticamente per tutti. Le misurazioni – da fare a seconda dei casi con diverse frequenze – devono essere registrate e mostrate al medico.

. Le visite mediche – dal medico di famiglia o da specialisti – sono importanti. Ne sono necessarie da un minimo di 3-4 a un massimo di 8-10 volte all’anno.

. Periodicamente sono necessari anche esami di laboratorio e strumentali che consentono un monitoraggio che aiuta a prevenire l'insorgenza di problemi anche gravi.

. E' necessario ricordare che il diabete può causare problemi ai piedi e che anche in presenza di lesioni è bene rivolgersi a operatori sanitari competenti nel settore.

 

Foto: © Lifeinapixel - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 15/11/2016