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Il sorriso? Uno stratagemma per essere più attraenti

La scoperta è avvenuta analizzando il fossile di Choerosaurus dejageri

La dentatura dei mammiferi si è evoluta per rendere il sorriso di questi animali più sexy. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Plos One dagli scienziati dell’Università di Witwatersrand di Johannesburg (Sud Africa) e dell’European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble (Francia). Secondo gli autori, i primi canini sarebbero apparsi circa 300 milioni di anni fa, come un mezzo per attrarre l’attenzione dell’altro sesso.

 

I ricercatori pensano che la dentatura dei terapsidi, che sono considerati gli antenati dei mammiferi, si sarebbe divisa in tre sezioni – incisivi, molari e canini – per rendere questi animali più competitivi dal punto di vista sessuale. Sarebbero giunti a questa conclusione dopo aver osservato che alcune specie di terapsidi presentavano lunghi canini appuntiti, nonostante fossero erbivori. Ciò significa che lo scopo di questi denti non era quello di dare la caccia ad altri animali. Secondo gli esperti servivano invece ad attrarre gli esemplari dell’altro sesso. Lo dimostrebbe il fatto che ancora oggi ci sono animali dotati di denti a sciabola, come il muntjak (che appartiene alla famiglia dei cervidi) che è un erbivoro e il tricheco che è piscivoro, che utilizzano i canini per sedurre le compagne o per intimidire i loro simili. I denti a sciabola, secondo gli scienziati, potrebbero dunque essere il frutto di una selezione sessuale.

 

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Durante l’indagine, il team ha utilizzato la micro-tomografia a raggi X per analizzare il cranio fossile di un Choerosaurus dejageri (therocephalia, Eutheriodontia), un mammifero simile ai rettili vissuto 259 milioni di anni fa, appartenente alla famiglia dei terapsidi. Al termine dell’analisi, ha scoperto che l’animale aveva due protuberanze simmetriche sulla mascella e sulla mandibola, simili a grandi canini. L’esame ha dimostrato che queste strutture non rappresentavano la conseguenza di una patologia, né potevano servire a combattere: il cranio di questo animale, infatti, era troppo debole per poter sopportare eventuali battaglie. Pertanto, gli scienziati ritengono che queste protuberanze potrebbero rappresentare il primo esempio di strutture dedicate esclusivamente alla competizione sessuale.

 

La scoperta, secondo i ricercatori, suggerisce che la selezione sessuale potrebbe quindi aver giocato un ruolo più importante di quanto si pensasse, nelle prime fasi dello sviluppo evolutivo dei mammiferi. “Questo modifica la nostra comprensione delle radici profonde dell’evoluzione – spiega Julien Benoit, che ha diretto lo studio -. In particolare, cambia la nostra concezione dei canini, che probabilmente sono nati come uno strumento per attrarre l’attenzione”.

 

Foto:  © ryanking999 - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 21/11/2016