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Inquinamento domestico: come evitare i rischi per la salute

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L'inquinamento può fare le sue vittime anche fra le mura domestiche. A sottolinearlo sono gli esperti del settore, secondo cui gli inquinanti emessi nell'aria cucinando, pulendo casa o utilizzando prodotti come i deodoranti per l'ambiente può mettere in pericolo la salute umana, aumentando ad esempio il rischio di asma.


 


Lo scorso anno a riportare l'attenzione sul problema è stato un rapporto stilato da Hazim Awbi, docente all'Università di Reading, secondo cui “Una scarsa qualità dell'aria domestica è associata a una serie di effetti indesiderati sulla salute, come sintomi allergici o dell'asma, cancro ai polmoni, malattia polmonare cronica ostruttiva, infezioni respiratorie portate dall'aria e malattie cardiovascolari”.


 


Ad essere particolarmente a rischio sarebbero le giovani madri, i bambini e gli anziani, tre gruppi di popolazione che passano molto tempo in casa, e ad aggravare la situazione sarebbe la tendenza a costruire abitazioni sempre più attente al risparmio energetico e, quindi, sempre più isolate dall'esterno. La mancanza di ventilazione impedirebbe infatti il ricambio di aria e la dispersione degli inquinanti, ma non solo. Anche l'umidità generata dalla scarsa ventilazione giocherebbe un ruolo non trascurabile, favorendo la proliferazione delle muffe e degli acari della polvere, due fattori in grado di scatenare asma e altri disturbi di origine allergica.


 


Da parte sua, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha già classificato la qualità dell'aria negli ambienti chiusi come un fattore di rischio per la salute. “Molte persone trascorrono il 70-80% del loro tempo a casa, o anche fino al 90% al chiuso se si includono i luoghi di lavoro – ha sottolineato Awi – Dato che una persona introduce in media 500 litri di aria all'ora, se l'aria che si respira è inquinata si può immaginare quanto di questo inquinamento sarà assorbito”. Ma quali sono le sostanze pericolose? La British Allergy Foundation elenca a titolo di esempio i già citati muffe e acari, il fumo di tabacco, i composti volatili organici, i funghi, la forfora degli animali e i pollini. Non bisogna inoltre dimenticare i rischi associati alla formaldeide, un gas tossico emesso dai mobili in legno, e ai residui chimici dei detersivi utilizzati per lavare gli indumenti, che possono essere rilasciati nell'aria e combinarsi con i prodotti della combustione del legno.


 


Leggi anche: Check-up alle stufe per proteggere la salute dei polmoni. 


 


A volte areare i locali aprendo le finestre non basta; in questi casi un aiuto può arrivare dagli impianti di areazione, ma sono anche altri gli accorgimenti che possono aiutare a ridurre l'inquinamento indoor. Scopriteli sfogliando la nostra photogallery!



Author: Silvia Soligon
Pubblicato il 05/12/2016


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