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Memoria, dalle carote un aiuto per gli anziani

I carotenoidi presenti all'interno di questi e di altri vegetali sembrano migliorare le capacità cognitive nella terza età

I carotenoidi – composti responsabili della colorazione di piante e vegetali, ad esempio delle carote – potrebbero essere alleati non solo della vista ma anche della memoria, soprattutto nella terza età. A indicarlo è uno studio condotto all'Università della Georgia (Athens, Stati Uniti) e pubblicato sul Journal of the International Neuropsychological Society da un gruppo di ricercatori guidato da Cutter Lindbergh, dottorando presso il Dipartimento di Psicologia dell'ateneo statunitense.

 

Lindbergh e colleghi lo hanno scoperto sottoponendo i partecipanti – tutti di età compresa tra i 65 e gli 86 anni – ad analisi di risonanza magnetica funzionale che hanno permesso di valutare la loro attività cerebrale mentre cercavano di ricordare coppie di parole che gli erano state indicate in precedenza. Ne è emerso che a livelli più elevati di luteina e zeaxantina – carotenoidi già noti per la loro capacità di migliorare le capacità cognitive degli anziani – corrisponde la necessità di una minore attivazione del cervello per portare a termine il compito.

 

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Come ha spiegato Lindbergh “quando le persone invecchiano c'è un naturale processo di deterioramento nel cervello, ma il cervello è bravissimo a compensarlo. Un modo in cui lo fa è chiedere più energia cerebrale per portare a termine un compito in modo da poter mantenere lo stesso livello di performance cognitive”. “Se fosse possibile dimostrare che in effetti c'è un meccanismo reale dietro a tutto ciò – ha commentato Stephen Miller, responsabile dello studio – allora si potrebbero potenzialmente utilizzare questi supplementi nutrizionali o cambiamenti dell'alimentazione, e si potrebbe facilmente intervenire e potenzialmente migliorare le capacità cognitive negli anziani”.

 

Foto: © Stefan Körber - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 28/02/2017

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