Logo salute24

Cancro, ecco perché colpisce più gli uomini delle donne

Le cellule dei maschi possiedono versioni difettose di geni soppressori del tumore

Il motivo per cui il cancro colpisce più gli uomini che le donne potrebbe essere genetico. Il sesso forte avrebbe, infatti, maggiori probabilità di possedere versioni “difettose” di alcuni geni che proteggono dall’insorgenza dei tumori. Lo hanno scoperto i ricercatori statunitensi del Broad institute of Harvard and Mit di Cambridge e del Dana-Farber cancer institute dell’Harvard Medical School di Boston, durante uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics

 

“In quasi tutti i tipi di cancro, i tassi d’incidenza sono più alti nei maschi che nelle femmine - spiega Andrew A. Lane, che ha coordinato la ricerca -. In alcuni casi la differenza risulta molto piccola, solo una piccola percentuale, mentre in altri l'incidenza è maggiore di due o tre volte. I dati del National Cancer institute evidenziano che i maschi corrono un rischio di sviluppare il cancro superiore di circa il 20% rispetto alle femmine. Questo si traduce in 150.000 nuovi casi di cancro l’anno tra gli uomini”.

 

In passato gli studiosi avevano ipotizzato che questa differenza fosse dovuta al fatto che gli uomini sono più propensi a fumare e, per motivi di lavoro, sono maggiormente esposti a sostanze chimiche pericolose. Tuttavia, questa spiegazione si è dimostrata inadeguata, perché la situazione non è cambiato con l’aumento delle donne fumatrici e lavoratrici. Inoltre, anche i ragazzi corrono un rischio di essere colpiti dal cancro superiore a quello delle ragazze: questo indica che lo stile di vita non può essere il principale responsabile del divario riscontrato tra maschi e femmine.

 

Leggi anche: Cancro al seno: all'origine c'è la mutazione di 93 geni

 

Nel corso dell’indagine, gli scienziati americani hanno esaminato 4.100 campioni di tumori, corrispondenti a 21 diversi tipi di cancro, alla ricerca di eventuali anomalie. Inoltre, hanno verificato se le irregolarità individuate fossero più comuni nelle cellule maschili o in quelle femminili. Al termine dell’analisi, hanno osservato che 18.055 geni non presentavano alcuna differenza di genere nei tassi di mutazione. Ma quando hanno esaminato 783 tratti di Dna presenti esclusivamente sul cromosoma X, hanno scoperto che sei tendevano maggiormente a mutare nelle cellule dei maschi piuttosto che in quelle delle femmine. Inoltre, cinque geni su sei erano soppressori del tumore. 

 

Gli studiosi spiegano che la mutazione di questi geni ne disattiva la funzione protettiva. Di conseguenza, ritengono che le donne avrebbero meno probabilità di sviluppare il cancro perché sarebbero maggiormente dotate di versioni “normali”. Gli uomini, invece, ne avrebbero più versioni “difettose”. “Il fatto che molti dei geni che sono soggetti a mutazione in misura maggiore nei maschi si trovino esclusivamente sul cromosoma X, e che molti di loro siano soppressori del tumore, è una convincente dimostrazione della nostra teoria – afferma il dottor Lane -. La protezione offerta da questi geni presenti nelle cellule femminili, può aiutare a spiegare la minore incidenza di molti tumori nelle donne e nelle ragazze”.

 

Foto: © vichly4thai - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 15/12/2016

potrebbe interessarti anche: