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Virus, scoperti 1.445 nuovi germi

Infettano gli invertebrati, ma la tecnica che ha permesso di identificarli potrebbe svelare le cause di malattie che colpiscono l'uomo

L'uomo è letteralmente circondato da virus che, fortunatamente, non possono infettarlo, ma da cui potrebbero derivare microbi responsabili di malattie ben note come l'influenza. A svelarlo è un'analisi dei virus che infettano il gruppo più numeroso di animali, quello degli invertebrati, cui appartengono anche specie in grado di trasmettere malattie all'uomo, come insetti e zecche. Pubblicata su Nature da un gruppo di ricercatori dell'Università di Sydney (Australia) e del Chinese Centre for Disease Control and Prevention di Pechino (Cina), l'analisi – condotta con un innovativo approccio definito di meta-genomica – ha infatti identificato ben 1.445 virus in grado di infettare gli invertebrati, suggerendo anche che i virus il cui genoma non è formato da Dna ma Rna riescono probabilmente ad infettare tutti gli organismi viventi formati da cellule.

 

L'analisi ha coinvolto circa 220 specie di invertebrati, scoprendo più virus di quanti siano mai stati descritti in un unico studio e svelando che questi microbi evolvono in modo molto più complesso rispetto a quanto si pensasse. I ricercatori hanno ad esempio scoperto che i virus possono letteralmente appropriarsi di geni – inclusi quelli degli animali che infettano – perderne altri e passarseli tra di loro.

 

“I virus sono la fonte più diffusa di Dna e Rna sulla Terra”, ha commentato Edward Holmes, coresponsabile dello studio, sottolineando che la maggior parte di quelli che infettano gli invertebrati non sono stati associati a malattie che colpiscono l'uomo. La tecnica che ha portato a questa scoperta potrebbe però essere utilizzata anche per scoprire la causa di nuove malattie umane, come una patologia simile alla sindrome di Lyme che sembra essere trasmessa dal morso di una zecca.

 

Foto: © vitanovski - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 27/01/2017

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